Il colpo di stato del PD: cancellare il voto di 20 milioni di italiani

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Le parole del vicesegretario Pd, lo scafista ad honorem Giuseppe Provenzano, secondo il quale Giorgia Meloni si porrebbe «fuori dall’arco democratico e repubblicano», sono la prova che è in corso un colpo di stato strisciante:

PD vuole mettere fuorilegge anche Fratelli d’Italia

«Il vice-segretario del Pd taccia ed eviti di dire idiozie, non è certo lui che può dare patenti di “democrazia” a nessuno. Fascismo e comunismo per fortuna sono stati sconfitti dalla Storia, e non ritorneranno», ha avvertito Matteo Salvini.

Provenzano, ha proseguito Salvini, «chieda piuttosto al suo ministro, l’inadeguata Lamorgese, come è stato possibile che poche decine di violenti, che non potevano nemmeno essere in piazza, abbiano aggredito e assaltato impunemente».

«Ipotizzare addirittura che la Meloni e quindi il 20 % degli italiani che la votano, sia da porre fuori l’arco repubblicano è folle e dà il polso del senso di democrazia di Letta e seguaci, e di quanta poca fiducia egli abbia nelle istituzioni italiane. Che pur ha guidato», ha detto poi, parlando con Il Tempo, la parlamentare di Coraggio Italia, Michaela Biancofiore, sottolineando che nel Pd «stanno pericolosamente radicalizzando lo scontro politico, volendo trascinare Giorgia Meloni e Matteo Salvini in un revival di rinascita fascista fantasma, con lo sciagurato fine di racimolare qualche voto».

A suon di evocare il fascismo se lo troveranno davanti, e non sarà un bel giorno, per loro.

Ma torniamo al colpo di stato strisciante del Pd. Prima hanno preparato il terreno, operando una campagna di disinformazione, infiltrando un ‘giornalista’ di Fanpage in un riunioni politiche private, chiaro gesto propedeutico a quello che sarebbe accaduto dopo.

Poi hanno infiltrato la grande manifestazione di sabato:

Agente provocatore infiltrato. Prime gravissime ammissioni dalla Questura: “Indaghiamo”

E chiesto lo scioglimento di Forza Nuova. Loro, che hanno traghettato in Italia la mafia nigeriana, che sono pieni di indagati per voto di scambio e associazione mafiosa. Loro, che difendono i teppisti dei centri sociali e gli stupratori sui barconi.

Ma la preda grossa era sterilizzare il voto del 20 per cento degli italiani, preparandosi così a governare per sempre con una minoranza. Isolando poi la Lega. E’ un colpo di stato operato attraverso apparati deviati dello Stato. Basterebbe solo questo per sciogliere il Pd. Sciogliamolo nelle urne.




11 pensieri su “Il colpo di stato del PD: cancellare il voto di 20 milioni di italiani”

  1. non vasta pensare di svarazzarsene votando: il caso morisi insegna come questi loschi figuri agiscono, e pertanto una destra che volesse sconfiggerli con il voto dovrebbe prepararsi a sferrare centinaia di scandali dei sinistri nelle due settimane antecedenti alle elezioni. Ci vuole una preparazione certosina che non può essere improvvisata all’ultimo momento. Inoltre è necessario un controllo capillare delle commisioni per evitare brogli che inevitabilmente questi farabutti organizzerebbero. Senza queste condizioni, la destra è già sconfitta. Lo capiascano bene i dirigenti che mi leggono.

    1. ad esempio: perchè non fare una visura catastale dei vari candidati? Giusto per annotarsi quanti vivono in reggie all’equacanone mentre infliggono le tasse sulla prima casa degli italiani? Quanti godono di fondazioni dove possono far girare soldi a piacere senza paura del fisco? Quanti intascano soldi dalle coop finanziate pubblicamente? Chi sono i manager che hanno rovinato le varie banche e quanto posseggono loro e i loro familiari? SVEGLIATEVI!

  2. Il PD controlla lo Stato. È sempre quel 20% che prende alle elezioni a livello nazionale ad avere più peso degli altri. Anche se il “fronte sovranista” Lega-FdI alle prossime politiche otterrà il 70% dei voti. È inutile anche andare a votare, perché per essendo in vigore in Italia un regime dittatoriale del PD, rappresenta solo una farsa.

  3. Guardandomi un po’ intorno, direi che oggi come oggi gli atteggiamenti “fascisti” (virgolette non per caso) sono molto, molto diffusi. Meglio, sono ubiquitari, e non riguardano certo la sola politica.

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