Brumotti aggredito ovunque, poliziotti: “Comandano gli spacciatori”

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Brumotti aggredito, Fsp Polizia scrive a Vox: “Due persone già arrestate, ma ci sono zone ‘terra di nessuno’ e certezza di impunità, lo Stato dimostri sua autorevolezza”.

Stato e autorevolezza sono due termini che vedere nella stessa frase imbarazza.

“Sono già due gli arresti effettuati a seguito della grave aggressione avvenuta ieri ai danni di Vittorio Brumotti, della troupe di Striscia la notizia e di alcuni agenti intervenuti per fermare l’aggressione ai loro danni. Una terza persona, l’autore materiale del ferimento del noto volto di Striscia, ha ormai i minuti contati”.

Così Valter Mazzetti, Segretario generale Fsp Polizia, dopo l’aggressione degli inviati di Striscia la notizia a San Severo in provincia di Foggia, che aggiunge: “E allora, insieme alla solidarietà per i colleghi feriti e per le altre persone che stavano svolgendo il proprio lavoro, vogliamo fare anche i nostri complimenti ai poliziotti impegnati in quel luogo complicato e difficile, per la loro attività pronta e instancabile. Ma questo ennesimo grave episodio di cronaca è solo l’ultima triste conferma che in questo paese esistono porzioni di territorio in cui non c’è la minima percezione dello Stato e delle sue regole. Zone ‘terra di nessuno’ in cui vige la legge della prepotenza, la sottocultura della tracotanza, il menefreghismo più totale per l’ordinamento e le convenzioni sociali dettato dalla certezza dell’impunità che alimenta l’arroganza di ogni tipo di delinquenti. Aggredire persone che lavorano e, non contenti, anche gli agenti intervenuti, ci pare sia la conferma più chiara di questo stato di cose, non adeguatamente fronteggiabile dagli sforzi meritori delle forze dell’ordine e della magistratura, limitati dall’insufficienza assoluta di uomini, mezzi e leggi adeguate. Lo Stato deve assolutamente dimostrare la propria autorevolezza e la propria superiorità. Blitz e operazioni sporadiche non bastano. Servono quegli sforzi eccezionali ma necessari che consentano un monitoraggio costante e diffuso su queste zone così complesse del Paese di cui non si deve parlare solo in queste circostanze”.

“Non contiamo più le volte in cui abbiamo lanciato l’allarme – gli fa eco Giovanni Consalvi, segretario provinciale Fsp Foggia -, perché il Commissariato di San Severo non può contare su un numero di uomini sufficiente neppure per assicurare un servizio completo di Volante. I poliziotti fanno sacrifici enormi, ma non possono fare i miracoli. Queste zone martoriate hanno bisogno dello Stato”.

Intere zone del Paese sono controllate da spacciatori immigrati e dalle mafie. Lo Stato, di fatto, esiste solo come esattore delle tasse dai cittadini onesti. Anzi:lo stesso Stato è mafia nelle sue asfissianti e parassitarie strutture burocratiche.




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