IMMIGRATI BLOCCANO LA STRADA, BARRICATE: “DATECI CASE O NON PASSATE”

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Un gruppo di circa 50 immigrati abusivi, dopo l’incendio che ha distrutto la loro baraccopoli dell’ex Calcestruzzi Selinunte:

Ha bloccato in segno di protesta la strada provinciale 56 tra Campobello di Mazara e Selinunte. I clandestini hanno sistemato pedane in legno e reti al centro della carreggiata impedendo alle auto di passare e agli italiani di tornare a casa dopo il lavoro.

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«Chiediamo una sistemazione – hanno detto gli abusivi -, devono capire che noi siamo un valore perché senza di noi non si potrebbero raccogliere le olive. Noi siamo tutti fratelli, sia quelli con permesso di soggiorno sia quelli sprovvisti», hanno sottolineato i migranti. Sul posto carabinieri, polizia di Stato e polizia municipale immobili, perché lo Stato non esiste.

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Senza di voi ci sarebbero le macchine. Accade così nei Paesi sviluppati: gli autoctoni iniziano a non fare certi lavori o a chiedere stipendi più elevati, portando i proprietari a dovere innovare. E’ così che ha inizio ogni rivoluzione tecnologica: dal bisogno di avere manodopera.

Poi, invece, sono arrivati i ‘negri’. Che raccolgono le fottute ‘olive’ per 1 euro e distruggono economia e territorio. Siete una calamità innaturale.




5 pensieri su “IMMIGRATI BLOCCANO LA STRADA, BARRICATE: “DATECI CASE O NON PASSATE””

  1. Tre scimmie clandestine protestano e addirittura riescono a bloccare il traffico.
    E nessuno reagisce.
    Figuriamoci cosa ci aspetta quando costituiranno il 20% della popolazione.
    L’italia è finita.

I commenti sono chiusi.