“Corrente Miykonos”: la lobby gay voleva infiltrare la Lega?

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Il senatore Simone Pillon – che poi ha smentito – avrebbe commentato la vicenda del presunto festino gay che ha coinvolto Luca Morisi, in questo modo: “Non mi stupisce, viste le note attitudini del personaggio. La giustizia divina ha fatto il suo corso. A me questo Morisi non è mai piaciuto. Mai. Poi mi ha sempre fatto la guerra, ora capisco tante cose”.

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“Adesso capisco quando a Verona, al congresso mondiale della famiglia, Morisi si mise di traverso. Non voleva che Matteo vi partecipasse, diceva che era divisivo, poco conveniente politicamente”.

“La nostra comunicazione ormai languiva da tempo. Finché eravamo in campagna elettorale nel 2018 andava bene tutto, comprese le foto di Matteo con le galline. Poi una volta arrivati al governo c’è stato un atteggiamento sbagliato. Non può essere la comunicazione a dettare l’agenda all’azione politica. Ma viceversa. Altrimenti siamo in balia di un algoritmo e se questo algoritmo ha dei problemi personali va in tilt tutto il sistema”.

Per concludere con un affondo contro la cosiddetta “corrente Mykonos“. Così Pillon definirebbe la lobby gay della Lega. “Sono tantissimi. Li conosco tutti. Tra Camera e Senato non bastano due mani per contarli”.

Il senatore smentisce tutto, con una nota d’agenzia: “Sono molto dispiaciuto e amareggiato per quanto a me attribuito oggi su ‘Il Foglio’ in ordine alla vicenda di Luca Morisi. Un mix di molte parole che non ho detto, miscelate con alcune parole strumentalmente decontestualizzate, nel quale non mi riconosco in alcun modo, e che non rendono giustizia né a Luca Morisi, né a Matteo Salvini e neppure a me. Ribadisco la mia vicinanza e solidarietà a Luca Morisi per il difficile momento che sta attraversando. Incontrerò oggi stesso i miei legali per valutare ogni ulteriore azione”.

Resta il fatto che la lobby gay sta infiltrando la politica italiana.

Morisi: “festini gay a base di droga dello stupro con gli immigrati” come i preti di Bergoglio

Ecco perché, Salvini, conta cosa fai in camera da letto. Metterselo dove non si dice non è solo un ‘gusto sessuale’.




8 pensieri su ““Corrente Miykonos”: la lobby gay voleva infiltrare la Lega?”

  1. Forse il caso Marrazzo non fu un fatto isolato, forse in qualche archivio sono tanti video di vip, influencer, politici protagonisti di ore inenerrabili divulgati i quali le loro carriere finirebbero. Ecco come si ricatta la politica. Qualsiasi politico all’apice della propria carriera dovrebbe farsi fare e diffondere dei video nein quali pippa polvere bianca, si inietta qualcosa, va coi trans e con gli uomini, si fa cinghiale vestito da gallina, per poi affermare che non è più ricattabile.

  2. comunque Luca Morisi
    ha portato la pagina di salvini da mezzo milioni di follower
    a 2,5 milioni, ovvero il politico piu seguito in europa

    Quando vado sulla pagina di Salvini
    e leggo quello che scrivono sta massa di analfabeti
    il mio sguardo volge nel vuoto
    e mi chiedo quando finalmente saranno riaperti i campi di concentramento.

    1. Ma sì, certamente. Il problema è che di là non ne hanno mai abbastanza, ma di qua uno è di troppo. Specie se è quello che “tira le pietre”. Quando tiri i sassi devi avere le mani pulite, immacolate.

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