Baby gang di immigrati terrorizzano Ancona: assaltano bus e massacrano i figli degli italiani

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Immigrati scatenati sui bus: insulti, sputi e sassate agli autisti. Leva di sicurezza tirata, il pullman resta bloccato in strada. Ad Ancona impazzano le follie delle bande giovanili. Hanno organizzato un tiro al bersaglio, che da bar e negozi, si è spostato sugli autobus. Nel mirino dei bulli, stavolta, i conducenti dei mezzi pubblici, raggiunti da fitte sassaiole al passaggio in piazza Cavour. I ragazzini terribili si divertono così: raccolgono le pietre ai piedi del Conte e le scagliano contro i bus in transito:

Baby gang di immigrati assalta bus: «Tanto non potete farci niente, siamo minorenni»

L’obiettivo? Cercare di centrare gli autisti che tengono i finestrini abbassati. Non hanno paura di niente, questi ragazzini terribili. A chi prova a farli ragionare o li minaccia di chiamare le forze dell’ordine, rispondono con aria strafottente: «Tanto non potete farci niente, siamo minorenni».

Baby gang che vanno anche a caccia di ragazzini italiani da massacrare e terrorizzare per poi rapinarli.

Gli aggressori hanno picchiato il minore, sceso a fare pipì, per portagli via un portafoglio con dentro 16 euro. Due giovani che apparterrebbero al gruppo di ragazzi che da mesi fanno il buono e cattivo tempo in centro aggredendo coetanei e terrorizzando anche i commercianti. Ieri pomeriggio la zona era attentamente presidiata dalle forze dell’ordine a caccia di elementi utili anche a risalire ai due rapinatori. La mamma del minore aggredito intanto ha scritto al sindaco Valeria Mancinelli utilizzando la messaggeria privata della pagina Facebook della prima cittadina per chiederle un incontro urgente. “Mio figlio è già la seconda volta che viene aggredito – spiega il genitore del 17enne – e vorrei parlare con la Mancinelli insieme anche ad altre mamme di figli che hanno avuto a che fare con aggressioni”. La donna sta creando una rete di genitori stanchi di quello che sta succedendo in centro e impauriti per le sorti dei propri figli. Ieri ha preso contatti con la mamma della 16enne che venti giorni fa aveva preso un pugno mentre passeggiava con una amichetta mano nella mano, lungo corso Garibaldi. “Vorremmo unirci – dice la mamma del 17enne rapinato – per far cambiare le cose. Sopratutto vorremmo essere ascoltate dalle istituzioni. Spero che la sindaca ci ascolti e ci incontri. Anche una negoziante di corso Garibaldi è con noi ed è pronta ad unirsi per fare qualcosa perché anche loro hanno a che fare con questi teppisti”. In programma c’è anche un presidio sotto il tribunale dei Minori ma per quello occorreranno delle autorizzazioni. Ieri pomeriggio la mamma del 17enne era in centro con altri genitori per controllare la situazione e che i propri figli fossero al sicuro. Il centro era pieno di polizia e carabinieri, anche in borghese. Già nel 2018 il ragazzino rapinato venerdì aveva subito angherie da un altro gruppo di bulletti che per mesi seminò il panico nel centro città e al porto anche in occasione della notte bianca di quell’anno. “Spero che non siano gli stessi – ha osservato la mamma del rapinato – mio figlio ha già sofferto abbastanza”.

I ricongiungimenti familiari portano in Italia centomila figli di immigrati l’anno. E’ così che nascono e prosperano le baby gang.




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