SBARCO RECORD A REGGIO: 300 CLANDESTINI, REQUISITO PALAZZETTO E ITALIANI CACCIATI PER OSPITARLI

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E’ un’invasione continua silenziata dai media di regime. Questa è la vera emergenza.

Vedete perché oggi applaudivano il deficiente tra multipli orgasmi nella riunione dei delocalizzatori? Perché è un fornitore netto di braccia low-cost. Gli italiani li mantengono e i sedicenti industriali li assumono al loro posto a basso costo.

In queste ore è in corso al porto di Reggio Calabria uno degli sbarchi di clandestini più grande degli ultimi anni: ben 300 clandestini di cui non è nota ancora la provenienza sono stati prelevati in mare aperto dalle imbarcazioni della cosiddetta Guardia Costiera e condotti a casa nostra.

I clandestini vengono trasportati, come al solito, nello Scatolone e al Palloncino, dove i volontari della protezione civile stanno allestendo i lettini. Eventuali positivi al Covid verranno poi prelevati e portati altrove in quarantena dopo il risultato del tampone.

Proprio dal mondo dello sport reggino si alza unanime un coro di rabbia: “proprio ieri avevamo finito le pulizie e la disinfestazione di queste strutture sportive dopo l’ultimo sbarco che ci era costato il rinvio dell’inizio della stagione. Avevamo organizzato gli orari per partire da lunedì prossimo, dividendo i già pochi campi disponibili tra 40 società” che insegnano il basket, il volley e molti altri sport a bambini di tutte le età che crescono in modo sano all’insegna dei valori sportivi. “Questa è la mazzata finale, così non ha più senso neanche fare programmazione, dal Comune non sono in grado di organizzarsi per garantire ai giovani di questa città una normale attività sportiva. E’ il lockdown dello sport, per ospitare clandestini che dovrebbero essere portati altrove e non certo in una zona così tanto abitata con il rischio di contagi durante la pandemia“. Dopodomani inoltre la partita della Reggina contro il Frosinone in serie B prevede l’afflusso di diverse migliaia di tifosi nella zona dello stadio, dove sorgono appunto Scatolone e Palloncino. Una vera e propria “bomba” sanitaria nel cuore della città mentre il Governo impone il Green Pass obbligatorio persino per andare a lavorare e poi nega ai propri cittadini diritti fondamentali come l’accesso allo sport, e alimenta il pericolo del contagio accogliendo clandestini potenzialmente positivi e ospitandoli nella zona più densamente popolata della città.

Dovrebbero essere trasportati a casa loro. Invece abbiamo dei parastatali invece di militari. Loro la frusta non la usano alle frontiere, ma in altre situazioni.

Ormai la Calabria è una nuova Lampedusa. Draghi e Lamorgese, con il colpevole silenzio dell’uomo in foto, hanno trasformato l’Italia nella discarica del mondo:

Scafismo di Stato: 32 barconi trainati in Calabria, oggi 100 clandestini 😤

Comunque, se il palazzetto voi non potete usarlo perché deve ospitare gli invasori, una soluzione c’è.




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