Rissa razziale sul bus, vince ragazzino italiano: senegalese grave all’ospedale

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Se porti maschi stranieri in un territorio popolato da altri maschi, quello che ottieni è la guerra. Almeno finché ci sono maschi. E, infatti, stanno tentando di sostituirli coi Letta.

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E’ quello che è accaduto su un autobus della linea 8 del Ctm a Cagliari. Una lite a bordo del mezzo è finita con la vittoria del ragazzino italiano che, secondo le informazioni, avrebbe ridotto malissimo l’avversario senegalese, portato all’ospedale in gravi condizioni.

L’autobus stava percorrendo via Is Maglias, quando i passeggeri hanno avvertito l’autista di quello che stava accadendo. Immediata la richiesta dei soccorsi. La lite sarebbe scoppiata per futili motivi.

Tra le ipotesi mediatiche, ovviamente, c’è anche quella dell’aggressione a sfondo razziale. È intervenuta la polizia, che sta facendo accertamenti.

Quando dieci immigrati aggrediscono un ragazzino italiano, i media la definiscono ‘rissa’. Quando c’è una scazzottata uno contro uno e l’immigrato ha la peggio, diventa una ‘aggressione a sfondo razziale’. Pietosi.

Ovviamente, noi condanniamo tutte le aggressioni. Ma tutte.




7 pensieri su “Rissa razziale sul bus, vince ragazzino italiano: senegalese grave all’ospedale”

  1. “Ovviamente, noi condanniamo tutte le aggressioni. Ma tutte.”

    Sono d’accordo, ma fin quando i contrasti sono tra due italiani o due bianchi, è più facile evitare la rissa: prendete un energumeno 2metrix2 e un mingherlino. Il mingherlino onde evitare di farsi menare, va di diplomazia e magari i due andranno a prendersi il caffè insieme. Di mezzo c’è che si è della stessa cultura in fondo.
    Con questi selvaggi, il mingherlino diplomatico, verrebbe considerato un debole ed essere indegno che merita di fare una brutta fine.

    1. Osservazione MOLTO pertinente. Per onestà bisogna riconoscere che il principio non è sempre applicabile, ma ha comunque un solido fondamento.

      P. S. Non dimenticare che non esiste LA cultura italiana, ma LE culture italiane, e anche tra quelle esiste una certa difficoltà di condivisione dei princìpi. Poi c’è il peso del l’indole innata e dell’imprinting famigliare di ciascuno. Insomma, le variabili sono numerose.

      1. Per cultura non intendevo quella italiana. Ma in generale quella di un contesto tra i più evoluti del pianeta come quello occidentale.
        Credo che nessuna nazione al mondo(e forse neanche la più piccola) sia monolitica.

        Parlando di contesti sociali più evoluti, ribadisco che diventa impossibile tollerare gente che proviene da contesti dove risolvono pure le beghe famigliari con la mazza.
        Gente che non riconosce che esistono due sessi, ma che uno di questa va annientato, come le donne per gli islamici.

  2. I maschi, qui in Italia e in Europa, si contano sulle punta delle dita. Se ci fossero per davvero, nessun ne(g)ro metterebbe le proprie zampe qui nel nostro territorio. E invece di ne(g)ri ne entrano a frotte e scopano con le nostre donne.

    Onore a questo giovane cazzuto, e non cazzone come la maggioranza dei suoi coetanei. Sono certo che il ne(g)ro lo ha provocato e lui ha giustamente reagito. Però purtroppo subirà conseguenze sul piano penale. Uomini italiani, prendete esempio e fateli cagare addosso a questi invasori afroislamici libidinosi.

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