Raggi ha spostato centinaia di Rom nelle case popolari degli italiani: e se ne vanta!

Condividi!

E poi se ne vanta:




20 pensieri su “Raggi ha spostato centinaia di Rom nelle case popolari degli italiani: e se ne vanta!”

  1. In questi giorni di campagna sentiremo un sacco di cose interessanti su Roma: ne stiamo per sentire una stupenda di gheipass “falsi” ma veri elargiti con generosità a “personalità varie”. Vedremo cosa ne verrà fuori.

  2. la mediocrita macaco-leghista
    mai potra capire che questi ormai sono italiani
    grazie al pd ed alla finta opposizione lega

    questi campi sono stati fatti
    quando il capo dei macachi romani Alemanno
    era al posto della Raggi

    se vuoi sgomberare i campi Rom
    devi pur trovare una soluzione
    che sia conforme alle leggi, ai diritti
    ed anche all’opinione pubblica, che non e’ fatta solo di leghisti

    1. E qui ti fermo!!!!LEGGI?DIRITTI?OPINIONE PUBBLICA???MA SE NON ESISTE PIÙ UN CAZZO!!!!SI SONO PULITI IL CULO CON LA COSTITUZIONE, HANNO FATTO UN DECRETO FIRMATO DA MATTARELLA CHE É UN CONCENTRATO DI PRINCIPI LIBERTICIDI, UN’AUTENTICA PISTOLA ALLA TEMPIA DEI LAVORATORI!!!!UN’OPINIONE PUBBLICA DI ZOMBIE IPOCONDRIACI!!!!O CARONTE!!!!É ANDATO TUTTO A TROIE!!!!
      MA CI VEDI????

      1. la Raggi,
        non e’ l’intero apparato politico ed istituzionale italiano
        bensi un semplice sindaco,
        con i suoi limiti operativi.

        O pensate
        che un sidaco e’ libero di fare
        qualsiasi cosa voglia?

        Ma gia il solo fatto
        che con i sindaci del PD o della destra
        i campi Rom proliferavano
        mentre con la Raggi vengono smantellati
        credo sia un buon risultato.

          1. Sono stati chiusi 5 campi

            Camping River, Schiavonetti, Foro Italico, Monachina e l’area F di Castel Romano

            Inoltre a La Barbuta
            il 65% delle persone è già uscito e verrà chiuso a breve.
            Sono stati già aggiudicati i bandi per il superamento dei campi di via Lombroso, via Salviati 1 e 2, via Candoni e Castel Romano.

            Quanti ne ha sgomberati la Lega?

            22 Maggio 2015
            Oggi Matteo Salvini invoca le ruspe per radere al suolo i campi nomadi, dimenticando quando la Lega i campi nomadi li finanziava a suon di milioni di soldi pubblici.
            In tempi meno recenti, durante il ventennio di amministrazione leghista a Treviso Giancarlo Gentilini faceva la voce grossa contro stranieri, immigrati e nomadi ma come sempre in casa Lega si usava un doppio binario.

            Da una parte le dichiarazioni pubbliche, le dure e violente prese di posizione contro i Rom fatte per fare vedere quanto ce l’ha duro
            dall’altra invece l’ordinaria amministrazione e a volte qualche strizzatina d’occhio ai “nemici”.

            La Lega accusa chi oggi è al governo e applica le regole di essere troppo buono con i Rom, ma le stesse regole le applicava senza fiatare quando era al potere.

            nextquotidiano.it/quando-la-lega-vendeva-le-case-ai-rom-di-treviso/

            IL CIELO URLA VENDETTA
            STERMINIO PIANIFICATO DEI LEGHISTI

        1. Non hai capito quello che ho scritto, virginia é NIENTE!!!Quello del colle ha firmato la morte della finta repubblica delle banane, siamo sotto dittatura covidiota, niente leggi, niente diritti, si tratta solo di avere ancora qualcosa da perdere o meno ma potresti scendere in strada sparando, ti arresterebbero ma nessuna legge italiana ha più valore e se dipingi l’M 16 di arcobaleno nessuno ti condannera’ mai!!!
          Viviamo in un territorio invaso vale solo la legge della giungla.

          1. e’ sempre stato cosi
            solo che prima, c’erano piu persone illuse di vivere in uno stato di diritto
            ma era appunto una illusione

            il vero problema e’ una societa fatta all’80% di idioti.
            Sono loro la maggioranza
            e sono loro facilmente manipolabili con il sistema mediatico, editoriale, accademico
            e che portano al potere quel tipo di classe politica, ove sono uno peggio dell’altro.

Lascia un commento