La vera trattativa è quella tra Stato e Mafia Nigeriana

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«Con grande gioia apprendo questa notizia». Sergio De Caprio, il “Capitano Ultimo” che mise le manette ai polsi di Totò Riina, commenta così la sentenza del processo d’appello sulla cosiddetta “trattativa Stato-mafia”.

Capitano Ultimo: «Grandi combattenti della mafia»

«Il mio pensiero va alle famiglie del generale Antonio Subranni, del generale Mario Mori e del capitano Giuseppe De Donno, a cui esprimo la mia grande vicinanza e con cui condivido il massimo disprezzo per quelli che hanno cercato di infangare l’onore di grandi combattenti della mafia». E poi ancora. «Io e i carabinieri combattenti li onoriamo ora come allora e li portiamo nel cuore», aggiunge De Caprio.

L’unica trattativa tra Stato e Mafia è stata quella tra il Partito Di Bibbiano e i nigeriani.

Manca, come direbbe Falcone, il livello politico. Chi ha portato la Mafia nigeriana in Italia? Il PD in collaborazione con le Ong. Serve, quindi, un processo politico con arresto e condanna politica dei responsabili.

Hanno scaricato un esercito di spacciatori e depezzatori di ragazzine:

PD ha traghettato l’esercito della Mafia Nigeriana in Italia: 80mila nigeriani in 5 anni

E stanno ancora, abusivamente, al governo. E’ intollerabile. E chi fa il ministro nel loro governo, tipo l’ex sostenitore di Freda, la deve pagare, politicamente.




2 pensieri su “La vera trattativa è quella tra Stato e Mafia Nigeriana”

  1. Il fatto è che secondo quanto raccontano i vari sinistroidi dell’antimafia militante, la mafia nigeriana non esiste. Esistono solo Cosa Nostra, Camorra e Ndrangheta, che ormai sono state fortemente ridimensionate grazie alle dichiarazioni dei collaboratori di giustizia.

    La Mafia Nigeriana esiste eccome e sta prendendo sempre più terreno. Castel Volturno è caduta in mano sua. Nel 2009, uccisero sei ne(g)ri collegati ai clan camorristi locali, perché volevano rendersi indipendenti da costoro. Ma le dichiarazioni fornite successivamente da un pentito, che portarono a numerosi arresti, di fatto rafforzarono i criminali africani che oggi dettano legge nella cittadina campana.

    La cosa che mi colpì dei fatti del 2009, fu il successivo invio dell’esercito a Casal di Principe e a Castel Volturno stessa, da parte dell’allora ministro dell’Interno, il leghista Maroni, che fu anche quello della seconda grande sanatoria di clandestini.

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