Il prete pro-migranti usava i soldi delle offerte per organizzare le orgie coi migranti

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L’elenco delle accuse a carico di Don Spagnesi si allunga. Non solo organizzava le orgie coi migranti sieropositivi:

Il prete pro-accoglienza ha preso l’Aids facendo orgie coi suoi immigrati africani

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Ora oltre alle accuse di traffico internazionale di droga, spaccio, appropriazione indebita e tentate lesioni gravissime (perché faceva le orgie evitando di avvisare gli altri pervertiti di essere sieropositivo), la procura di Prato ipotizza ora anche il reato di truffa.

Al prete pro-accoglienza, agli arresti domiciliari dal 14 settembre, gli investigatori contestano di aver chiesto denaro ai fedeli, nonostante l’interdizione del vescovo ad utilizzare i conti della parrocchia. Nel corso dell’interrogatorio di garanzia Don Spagnesi ha ammesso di aver chiesto con insistenza ad alcuni dei fedeli e conoscenti denaro da versare, in una carta prepagata a lui intestata. Soldi che utilizzò per comprare stupefacenti. Le prime denunce per appropriazione indebita e due querele per truffa sono state depositate nei giorni scorsi da parte di alcuni fedeli.

Insomma, questo usava i soldi delle offerte per pagare gli africani coi quale fare le orgie.




16 pensieri su “Il prete pro-migranti usava i soldi delle offerte per organizzare le orgie coi migranti”

  1. Allo stato attuale,al presente li ha rubati per fare orge e baccanali con i negri merdosi.In un futuro abbastanza vicino non ruberà mai più.E le orge se le può scordare in eterno.

  2. Medusa è onorata di presentare: (a richiesta non tanto gentile di figlia 1 che pretende un ruolo da protagonista per il suo attore preferito)

    “Merda Omosex III – Il diabolico Dottor Iwobi” di Guillermo del Toro
    con Toni Iwobi, John Wayne, Clint Eastwood, Mel Gibson e Bruce Willis

    Finalmente un ruolo da numero 1 fra i numeri 1 per il grande Toni Iwobi in un film “di cassetta”. Ed è un film di cui vogliamo assolutamente sapere il finale, perchè ci svela tutti i segreti malati che si annidano nell’America profonda e bigotta.
    Scopriamo da subito che la figura dietro tutti i tragici eventi precedenti è il dottor Iwobi, che cova rancore nei confronti dei fratelli John e Clint per il loro razzismo strisciante e subdolo.
    Con una serie di veloci “retrolampi” (flashback) riviviamo i momenti topici della saga ed è sempre lui al centro della scena: l’operazione di Sbregatah, la consegna dell’onore della famiglia sotto vetro a John, la colostomia di John, il mancato pronto intervento su Sbregatah che si poteva salvare, l’operazione di Clint…
    Ma il buon dottore non ha ancora finito il suo compito e vola a Bangkok dove Clint e l’accalappiacani gestiscono un bordello di travestiti per terminare la sua sanguinosa vendetta.
    Del Toro è senz’altro più abile di Guadagnino nella gestione degli effetti legati alla figura del vecchio John, tuttavia onestamente non si raggiungono le vette poetiche del primo film della serie anche se c’è più azione.
    Di sicuro è il nostro preferito perchè il protagonista è Lui e soltanto Lui, che tra l’altro ci offre una prova di un’intensità degna del migliore Klaus Kinski. Candidato a tutti i premi del mondo.

I commenti sono chiusi.