Il prete pro-migranti usava i soldi delle offerte per organizzare le orgie coi migranti

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L’elenco delle accuse a carico di Don Spagnesi si allunga. Non solo organizzava le orgie coi migranti sieropositivi:

Il prete pro-accoglienza ha preso l’Aids facendo orgie coi suoi immigrati africani

Ora oltre alle accuse di traffico internazionale di droga, spaccio, appropriazione indebita e tentate lesioni gravissime (perché faceva le orgie evitando di avvisare gli altri pervertiti di essere sieropositivo), la procura di Prato ipotizza ora anche il reato di truffa.

Al prete pro-accoglienza, agli arresti domiciliari dal 14 settembre, gli investigatori contestano di aver chiesto denaro ai fedeli, nonostante l’interdizione del vescovo ad utilizzare i conti della parrocchia. Nel corso dell’interrogatorio di garanzia Don Spagnesi ha ammesso di aver chiesto con insistenza ad alcuni dei fedeli e conoscenti denaro da versare, in una carta prepagata a lui intestata. Soldi che utilizzò per comprare stupefacenti. Le prime denunce per appropriazione indebita e due querele per truffa sono state depositate nei giorni scorsi da parte di alcuni fedeli.

Insomma, questo usava i soldi delle offerte per pagare gli africani coi quale fare le orgie.




16 pensieri su “Il prete pro-migranti usava i soldi delle offerte per organizzare le orgie coi migranti”

  1. Netflix è un po’ disperato, ma non può fare a meno di presentarvi:

    “Salve Regina 4 – il salto dello squalo” di Matt Damon
    con Ben Affleck e Toni Iwobi

    Ormai tutti si rifiutano di recitare con Ben e Toni, quindi Matt Damon (che allo stesso modo rifiuta di metterci la faccia) confeziona questa commediola un po’ scolastica e scollacciata dove Don Francesco e il Sacrestano già apparso nel primo film della serie truffano gli anziani porta a porta con la scusa di vendere Folletti. Totalmente abbandonati gli aspetti sociali che accompagnavano le trame dei precedenti film, siamo qui di fronte ad un disastro di rutti e scorregge alla Christian De Sica.
    Venerdì in seconda serata su Italia 1.

    1. Medusa è lieta di presentare:

      “Merda Omosex” di Luca Guadagnino
      Con John Wayne, Mel Gibson, Bruce Willis e Toni Iwobi

      Nuova fatica hollywoodiana per Guadagnino che, nonostante il film abbia chiare pretese morali e autoriali, fa ampio uso degli effetti speciali per ridare vita a John Wayne tramite una complessa sovrapposizione di controfigure e grafica computerizzata. Al mitico Wayne l’arduo compito di impersonare un padre autoritario della profonda America rurale degli anni 60 il cui figlio (Bruce Willis) vive una tormentata storia omosex con l’accalappiacani del paese (Mel Gibson). Maggiori sono le pressioni casalinghe, più grande sarà la ribellione di Bruce che deciderà addirittura di transizionare e di rinnegare il suo nome maschile.
      Dopo essersi liberato del vaso in cui conservava l’onore perduto della famiglia, solo sul letto di morte (il patriarcato lo ha portato a mangiare troppa carne rossa e morirà di cancro al colon) il vecchio John riuscirà a riappacificarsi con la figlia e a chiamarla col suo nuovo nome: Sbregatah.
      Atteso in tutte le sale per la primavera del 2022.

        1. In effetti questo è terrificante, uno dei migliori se non il migliore in assoluto. Ma è perchè a questo ho pensato in separata sede e non come reazione ad un articolo. Insomma, è una “sceneggiatura originale” 😀

    2. Medusa velocissimamente presenta:

      “Merda Omosex II – Dentiere Tonanti” di Robert Rodriguez
      con Clint Eastwood, Mel Gibson, Bruce Willis e Toni Iwobi.

      Ritorniamo a seguire le tormentate vicende dell’amore fra Sbregatah e l’accalappiacani e ripartiamo esattamente da dove ci siamo fermati: il funerale di babbo John. Per l’occasione ritorna in città dall’ovest zio Clint che rimane scioccato dall’abbigliamento e dal comportamento di Sbregatah durante la funzione.
      Il vecchio e saggio zio Clint le tende un agguato dal parruchiere e la fredda con 7 colpi di Winchester incendiando in seguito il salone di bellezza per cancellare le prove.
      Liberatosi dallo scomodo impiccio, prende un veloce appuntamento col Dottor Iwobi e dopo l’operazione scappa con l’accalappiacani.
      Si sente certamente la differenza dell’approccio psicologico fra Rodriguez e Guadagnino.
      Al cine a Natale 2022.

      1. Trama molto avvincente, andrò sicuramente a vederlo. Consiglio anche la prima visione del film congolese, “Beaux reves – Comment nous avons baise’ les italiens” con Celentano nel ruolo di un vecchio curato sodomita, Asia Argento che interpreta se stessa, e la partecipazione straordinaria di Edilrissa Sanneh nel ruolo di don Francesco e Toni Iwobi, fratello ribelle ed anticlericale di quest’ultimo. È una storia morbosa, la scena finale in particolare è un’apoteosi orgiastrica con tutti dentro, dove Toni si rivela l’eroe positivo. Non posso anticipare altro. Andate a vederlo.

  2. Allo stato attuale,al presente li ha rubati per fare orge e baccanali con i negri merdosi.In un futuro abbastanza vicino non ruberà mai più.E le orge se le può scordare in eterno.

  3. Medusa è onorata di presentare: (a richiesta non tanto gentile di figlia 1 che pretende un ruolo da protagonista per il suo attore preferito)

    “Merda Omosex III – Il diabolico Dottor Iwobi” di Guillermo del Toro
    con Toni Iwobi, John Wayne, Clint Eastwood, Mel Gibson e Bruce Willis

    Finalmente un ruolo da numero 1 fra i numeri 1 per il grande Toni Iwobi in un film “di cassetta”. Ed è un film di cui vogliamo assolutamente sapere il finale, perchè ci svela tutti i segreti malati che si annidano nell’America profonda e bigotta.
    Scopriamo da subito che la figura dietro tutti i tragici eventi precedenti è il dottor Iwobi, che cova rancore nei confronti dei fratelli John e Clint per il loro razzismo strisciante e subdolo.
    Con una serie di veloci “retrolampi” (flashback) riviviamo i momenti topici della saga ed è sempre lui al centro della scena: l’operazione di Sbregatah, la consegna dell’onore della famiglia sotto vetro a John, la colostomia di John, il mancato pronto intervento su Sbregatah che si poteva salvare, l’operazione di Clint…
    Ma il buon dottore non ha ancora finito il suo compito e vola a Bangkok dove Clint e l’accalappiacani gestiscono un bordello di travestiti per terminare la sua sanguinosa vendetta.
    Del Toro è senz’altro più abile di Guadagnino nella gestione degli effetti legati alla figura del vecchio John, tuttavia onestamente non si raggiungono le vette poetiche del primo film della serie anche se c’è più azione.
    Di sicuro è il nostro preferito perchè il protagonista è Lui e soltanto Lui, che tra l’altro ci offre una prova di un’intensità degna del migliore Klaus Kinski. Candidato a tutti i premi del mondo.

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