Milano fuori controllo, minorenni dalla pelle scura assalgono donne: “Non usciamo più di casa”

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“Sono stata derubata da un ragazzo in bicicletta: mi ha investita di proposito, buttandomi a terra, per poi strapparmi il cellulare dalle mani. Ha provato anche a prendermi la borsa ma non c’è riuscito. Io sono ancora scossa”. Lo racconta Giulia P., trentaduenne, organizzatrice di eventi. Il fatto risale alla notte tra lunedì e martedì della scorsa settimana. “Stavo rientrando a casa – comincia la donna – poco dopo mezzanotte. Ho parcheggiato l’auto in via Anfossi e mi sono diretta verso via Friuli, in zona viale Umbria. Avevo la borsa a tracolla e il cellulare in mano, con il numero del mio compagno già selezionato, in modo da poterlo contattare subito in caso di emergenza. A pochi passi dalla strada di casa ho sentito un urlo”.

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Ma non poteva immaginare fosse un malintenzionato che aveva architettato un escamotage per derubarla. “Mi ha gridato ‘signora, signora, la sigaretta’. Io mi sono voltata di scatto, una luce mi ha abbagliato e la bici mi ha centrato in pieno, facendomi cadere a terra. Poi quell’uomo mi ha preso subito il cellulare, un iPhone, e si è aggrappato alla mia borsa cercando di portarsi via anche quella. Però non c’è riuscito perché la tenevo stretta a me. Mi sono messa a gridare e lui, temendo che qualche passante sentisse, è scappato”. A quel punto, il compagno della trentaduenne, che si era affacciato al balcone sentendo le urla in strada, è corso a soccorrere la ragazza. Nel frattempo, il bandito si era già allontanato pedalando. “Ha cercato di rincorrerlo ma si era già dileguato”, continua la donna, che si è ritrovata dolorante anche se non ferita. “Il cellulare era attaccato a una catenina: lui mi ha strappato il telefono dalla mano con violenza, tanto da spezzare la catenina, che mi è rimasta al polso”. Il giorno dopo, Giulia P. ha sporto denuncia per “furto con strappo” alla stazione dei carabinieri di Milano Porta Monforte. “Ho fornito anche la descrizione di quell’uomo: di carnagione olivastra, magro, giovanissimo, forse minorenne. A prima vista, mi sembrava nordafricano. Vorrei che nella zona ci fossero controlli mirati perché ho scoperto che almeno un’altra persona si è imbattuta in rapinatori in bicicletta”, aggiunge la trentaduenne.

«Proprio alla stazione dei carabinieri ho incontrato un’altra donna, lì per denunciare un episodio simile: mi ha raccontato che in viale Molise è stata accerchiata da due ragazzi in bicicletta che l’hanno minacciata con un coltello facendosi consegnare il telefono”.

La trentaduenne è ancora scioccata: “Non esco più di casa senza almeno uno dei miei cani, un pitbull e un pastore tedesco. Sono cani buonissimi ma sicuramente intimoriscono. Con loro, dopo quello che mi è capitato, mi sento più tranquilla”.




2 pensieri su “Milano fuori controllo, minorenni dalla pelle scura assalgono donne: “Non usciamo più di casa””

    1. Tranne a Potenza la città più cesso del mondo, li i negri non vanno a scippare, non c è un cazzo sa rubare, i ladri della Basilicata hanno le chiappe ben salde incollate alle poltrone del parlamento

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