Bergoglio: “I Rom sono fratelli, dobbiamo accoglierli”, ma fuori dal Vaticano

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Io penserei più ai preti sieropositivi che si fanno ingroppare dai migranti.

“Penso alla comunità Rom e a quanti si impegnano con loro per un cammino di fraternità e di inclusione. E stato commovente condividere la festa della comunità Rom: una festa semplice, che sapeva di Vangelo. I Rom sono fratelli dobbiamo accoglierli”. Quindi il monito al l’unità: “Cari fratelli e sorelle, questa speranza si realizza, si fa concreta solo se declinata con un’altra parola: insieme. A Budapest e in Slovacchia ci siamo trovati insieme con i diversi riti della Chiesa Cattolica, insieme con i fratelli di altre Confessioni cristiane, insieme con i fratelli Ebrei, insieme con i credenti di altre religioni, insieme con i più deboli. Questa è la strada, perché il futuro sarà di speranza se sarà insieme non da soli”.




6 pensieri su “Bergoglio: “I Rom sono fratelli, dobbiamo accoglierli”, ma fuori dal Vaticano”

  1. Gli zingari sono dei parassiti e ladri, ma meglio del prete frocio cocainomane e malato di aids, caro bergoglio manda il tuo preticello rottoinculo dai rom, magari lo mandano a chiedere la carita’ e poi capisce cosa significa portare a casa un tozzo di pane…. altro che sucare cazzi

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