Violentato per sei ore con una bottiglia da immigrati: il magistrato lo accusa di razzismo

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Kenny Friberg, 21 anni, è stato derubato e violentato da una banda di immigrati per sei ore a Malmo, in Svezia. Tra le altre cose, una pistola premuta in bocca e una bottiglia di vetro nel culo.

Incrediblmente, Kenny è stato condannato per “incitamento all’odio razziale” durante il processo, quando ha reagito verso gli autori che lo stavano deridendo in aula.

Dopo sei ore di torture – che sono state filmate e pubblicate sui social media – è riuscito a fuggire gettandosi nel canale di Malmö.

Kenny era completamente devastato quando il servizio di soccorso lo ha tirato fuori dal canale.

Era convinto che sarebbe morto e durante il sequestro è riuscito a mandare un sms a sua madre dicendo che l’amava.

In seguito, l’umiliazione è continuata, attraverso il sistema legale svedese. Gli autori furono presto di nuovo fuori e continuarono a commettere crimini simili.

Durante il processo, gli imputati hanno deriso ad alta voce la vittima quando sono stati proiettati i filmati degli abusi. Nessun intervento contro il loro comportamento.

Kenny allora si è alzato e ha fatto un saluto romano come reazione verso gli immigrati.

“Il modo più veloce che ho trovato per offenderli era fare come ho fatto io, nel vivo della battaglia. Volevo offenderli in ogni modo”, si è ‘giustificato’.

Gli immigrati hanno reagito in modo aggressivo e hanno dovuto essere ammanettati. Il processo è stato aggiornato.

Lo stesso giorno, Kenny Friberg è stato accusato di “incitamento contro un gruppo etnico” – ed è stato successivamente condannato per reato di opinione.

Uno degli rapinatori, che ora ha 20 anni, è appena uscito di prigione dopo essere stato condannato per un’analoga rapina e violenza ai danni di un altro uomo. Dopo una settimana circa, è stato nuovamente arrestato per nuovi crimini.

L’altro, che ora ha 21 anni, è stato assolto dall’accusa per il reato ai danni di Kenny per mancanza di prove. Attualmente è in carcere per aver accoltellato un altro giovane al petto.

Anche il terzo è stato assolto dall’accusa. È morto l’altro giorno, ucciso in strada due anni dopo le violenze contro Kenny all’età di 25 anni.




8 pensieri su “Violentato per sei ore con una bottiglia da immigrati: il magistrato lo accusa di razzismo”

  1. Quindi, il tizio che probabilmente soffre di PTSD viene condannato per un gesto ‘inconsulto’, mentre gli stupratori di anime e di corpi assolti e liberi subito dopo. Poco importa che abbiano continuato e, per fortuna, uno ci abbia anche salutato deifnitivamente a causa del suo stile di vita, come lo definirebbe eufemisticamente qualcuna. No, il fatto grave è il saluto romano di una psiche devastata dalla violenza subita, frutto dell’esasperazione. Fico. Continuiamo pure così. Ah, la sinistra, foriera di giustizia, uguaglianza, rispetto e comprensione per tutti. Tranne che per i bianchi.

  2. Che schifo e nessuno ha provato indignazione per le crudeltà inerte? Cosa è più offensivo un saluto romano od una violenza sessuale? In fin dei conti è più razzista la violenza sessuale intenzionale, verso l’occidentale che il saluto alla romana.
    Se i giudici ed il buonisti perversi dell’occidente non capiranno e cambieranno la gente avrà ben altre reazioni….

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