Africani calamità naturale: 14mila da Haiti assaltano il Texas

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Haiti è la dimostrazione plastica che il problema non è l’Africa, sono gli africani. E’ l’unico Stato fuori dall’Africa gestito e abitato esclusivamente da africani dopo la brutale rivolta degli schiavi di due secoli fa. In due secoli sono tornati ad essere un tipico Stato africano.

Da cui gli haitiani ‘fuggono’ per andare ad africanizzare e quindi devastare anche altre parti del pianeta:

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Biden meglio di Lamorgese, ponte aereo per rimpatriare 14mila africani ad Haiti

Ormai dovrebbe essere chiaro a tutti che il degrado di un territorio è direttamente proporzionale alla presenza di africani. Non è razzismo, è pura osservazione della realtà.

Quando gli ambientalisti dicono che bisogna ridurre la popolazione, fate loro un disegnino:

Sta diventando il pianeta del film con protagonista Ben Hur.




3 pensieri su “Africani calamità naturale: 14mila da Haiti assaltano il Texas”

  1. Io sono veramente ecologista e ritengo che in Africa e in tutte le zone del mondo popolate da ne(g)ri, bisogna procedere con le sterilizzazioni di massa della popolazione, maschile in particolare, al fine di ridurre il tasso di natalità a poco più di 2 figli a testa, e la popolazione dell’80%. Una volta raggiunto questo obiettivo, ovvero ridurre la popolazione africana da 1 miliardo a 200 milioni, il tasso di crescita va tenuto rigorosamente sotto controllo. Ma è pura utopia purtroppo, perché l’èlite giudeo-talmudica ha creato il Covid-19 per imporre sieri genici al grafene alle popolazioni di razza bianca per sterminarle. Ma coloro che se ne vanno negli hub vaccinali a farsi punturare non lo capiscono.

    Vedete se in Africa vi è stata una massiccia distribuzione di sieri genici: assolutamente no. Gli Stati africani hanno percentuali di inoculazioni che variano dall’1 al 7% massimo, diversamente da qui in Europa dove i paesi con più inoculati sono Portogallo e Spagna che sfiorano il 90%, e quello con la cifra più bassa è la Romania con appena il 30%.

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