Assalto, 300 islamici al giorno passano il confine a Trieste. Poliziotti: “Lamorgese ve li nasconde”

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Criminali e positivi. L’assalto al confine orientale è quotidiano. Un esercito invasore e ostile passa la frontiera con la fattiva collaborazione di uno Stato fantoccio.

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La cosiddetta rotta balcanica con capolinea Trieste. L’importante è che non si fermino, che passino senza clamore fino al capolinea. In Italia, a Fernetti, al commissariato di Polizia di Opicina dove confluiscono dopo essere stati intercettati dalle pattuglie dell’Esercito. Stime non ufficiali parlano di 300 (!) clandestini al giorno. Un fiume.

Pochi giorni fa, invece di rimandarli in Slovenia, come la Francia fa con noi, i militari hanno consegnato ai colleghi della polizia di Opicina due gruppi di clandestini: venti nepalesi e 51 afghani, partiti dall’Afghanistan tre anni fa. E ora che finalmente c’è la pace a Kabul, sono invece non rimpatriabili perché il nostro governo ha deciso che se i talebani non mandano le donne a scuola, noi dobbiamo ospitare in hotel i loro mariti. A migliaia.

Tra gli afghani c’erano alcuni positivi al Covid-19 che sono stati posti in quarantena, ma prima dell’intervento sanitario sono stati ore assieme, spalla a spalla. A contatto con i militari e i poliziotti. C’è anche qualche caso di scabbia.

Il problema immigrazione, scrivono in un comunicato congiunto i sindacati di polizia più accoglioni, quelli della Silt Cgil e della Uil Fvg, «è una materia da affrontare a carte scoperte». «Non possiamo sottacere il fatto che neanche gli addetti ai lavori (Questura, Ufficio Immigrazione, Settore della Polizia di Frontiera terreste e marittima) sanno stimare i numeri esatti dell’enorme flusso di migranti che interessa questa rotta», proseguono i sindacati. «Ma possiamo senza dubbio conoscere il numero delle persone rintracciate, – prosegue la nota – da cui possiamo desumere che una parte consistente superiore al 80% non viene intercettata ossia migliaia di persone alla settimana in certi periodi dell’anno». «Il Commissariato di Opicina è diventato – a giudizio dei sindacati – un luogo ove si potrebbe profilare un preoccupante rischio di carattere sanitario anche perché gli ospiti sono sistemati temporaneamente in spazi non idonei (angusti e privi di misure adeguate relative all’igiene, in primis), ove anche la loro sicurezza e quella del personale di Polizia che si occupa della redazione degli atti necessari, è messa a serio rischio».




4 pensieri su “Assalto, 300 islamici al giorno passano il confine a Trieste. Poliziotti: “Lamorgese ve li nasconde””

  1. Nel 2023 il governo di destra dovrà costruire un muro molto alto, molto spesso e molto pattugliato che vada da Muggia a Tarvisio.
    Queste caratteristiche edilizie sono necessarie perché gli Sloveni sul confine italiano farebbero quello che i Turchi fanno sul confine greco e bulgaro: aiutare i clandestini a oltrepassare.

    1. Troppe cose scontate. Chi ha detto che nel 2023 si voterà? Magari dallo stato di emergenza si passerà a quello di eccezione e ogni regola andrà a farsi benedire. Chi ha detto che vincerà la destra (che per altro non esiste)? Chi ha detto che anche se vincesse la destra farebbe quello che dovrebbe fare?

      La storia di voto degli italiani indica chiaramente che attendono un messia. Pensano sempre che sia la voce nuova sulla scena e gli danno fiducia. Tale fiducia viene puntualmente tradita e il messia finisce in disgrazia.

      Al momento, il cosiddetto centro-destra (per essere chiari il Facocero verde e er Monnezza in gonnella, gli altri non fanno testo) ha tradito qualsiasi aspettativa e se er Monnezza in gonnella può ancora godere del beneficio del dubbio da parte di alcuni, il Facocero verde è in meritato declino.

      Se nel 2023 si voterà, o vincerà di un soffio il Partito Delinquenti o trovrà il modo di prendere comunque il potere come ha fatto negli ultimi dieci anni.

      1. I miei sono auspici.

        È possibile che i criminali impediscano di votare proprio perché non hanno speranza di vincere le elezioni.
        È anche possibile che il Governo di Patrioti non costruirà neanche una staccionata sul confine orientale perché la Magistratura e il Presidente della Repubblica faranno ostruzionismo.

        Serviranno mesi per l’elaborazione della riforma sull’elettività del Potere Giudiziario, più rapida sarà quella sull’elettività del Presidente della Repubblica, mesi per presentare agl’Italiani le modifiche costituzionali in attesa del referendum e mesi per attuarle qualora fossero approvate dal Popolo.

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