Pubblicano immagini e frasi: indagati dalla polizia politica, sequestrati indumenti e bandiere proibiti

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Pubblicavano sui social, e su diverse chat, immagini e frasi dal contenuto nazista, razzista e antisemita. La Digos della Questura di Torino ha concluso una indagine nei confronti di quattro persone, tutte residenti nel Torinese, indagate per propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale etnica e religiosa.

Pubblicavano immagini e frasi.

L’Italia è peggio della Cina. Ora, noi non condividiamo il ‘nostalgismo’, ma pensare che a qualcuno venga sequestrato questo:

Sequestrati numerosi indumenti, fibbie, elmetti, berretti, foulard, bandiere, medaglie, crest, timbri, distintivi, adesivi, foto, manifesti e quadri con simbologie nazi-fasciste.

Fa ridere oltre che accapponare la pelle. I ‘democratici’ sequestrano indumenti e bandiere che loro non condividono. Ce n’è abbastanza per farci diventare tutti ‘nazisti’.

Noi difendiamo il diritto di ognuno a vestirsi come vuole. E a fare la propaganda che vuole.




10 pensieri su “Pubblicano immagini e frasi: indagati dalla polizia politica, sequestrati indumenti e bandiere proibiti”

  1. Ancora una volta l’onore e la tranquillità dell’italietta sono salvi. 👍🏻👏🏻💪🏻.

    Quei pericolosi estremisti che inneggiavano agli uomini più cattivi della storia potevano rappresentare una minaccia alla sicurezza nazziunale.

    Vista anche la micidialita’ del loro arsenale che comprendeva fucili a pompa, scacciacani, tric-trac, miniciccioli e barattoli di nduja extraforte.

      1. Vero …non sottovalutiamoli.Nel forno di casa erano nascosti trik e trak,scuriserve,raudi,preservativi esplosivi,girandole,e peperoni crusci.Compresa una bandiera della locanda “Va da via el cul”

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