Morto di covid dopo il vaccino: ‘troppo fragile’

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13 pensieri su “Morto di covid dopo il vaccino: ‘troppo fragile’”

        1. Herr IgG,

          la kontatto per ricortarLe la sua prossima quinticesima inoculazione.
          Non forrà mika saltare e difentare quinti NoFax, fero?

          La azpettiamo.

          Ich bedanke mich bei Ihnen im Voraus.
          Für weitere Auskünfte stehe ich Ihnen gerne zur Verfügung.

          Mit freundlichen Empfehlungen,

          Dr. J.

  1. Per chi amministra l’economia dei grandi numeri, i “fragili” stanno passando dall’essere un grande affare all’essere una voce in perdita. Come si spiega questa mia affermazione? Per capirlo occorre osservare la distribuzione delle fasce d’età. I numerosissimi nati negli anni ’60 e ’70 sono stati ottimi pagatori. Con loro nella fase “produttiva” della vita, l’ assistenza ai “fragili” serviva a drenare risorse, a generare un flusso di ricchezza supportato da un pelosissimo ricatto etico/morale. Ora che quella torna di persone (noi) si è fatta o si appresta a divenire a sua volta “fragile” e che non esistono generazioni di rimpiazzo da spremere altrettanto numerose, il giri d’affari si fa più misero e genera un gioco in perdita per mancanza di pagatori solvibili. Ecco quindi il ribaltamento pilotato ad arte dell’impianto etico/morale, la progressiva contrazione delle prestazioni del servizio sanitario nazionale, le leggi sull’eutanasia (financo sul suicidio assistito) e la frenesia vaccinale corrente.

    Se quanto ho riportato è vero, sono leciti i dubbi sulle finalità delle inoculazioni “a tappeto” accompagnate dalla non casuale firma di una liberatoria. È lecito sospettare che le sostanze inoculate non siano affatto sperimentali, nè presentino “rischi”… Anzi… Potrebbero essere perfettamente efficienti nell’ottenimento di obiettivi indicibili.

    1. Aggiungo: si noti la frenesia parallela nell’importare persone giovani in quantità tanto costanti quanto rilevanti (e si noti che non parlo di clandestini, nè di extracomunitari, islamici, negri o chissà quale altra specifica tra quelle comunemente tirate in ballo da chi discute di immigrazione, parlo genericamente di persone giovani) . Magari i due “fenomeni” sono scollegati, magari no.

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