La schiaccia contro un muro e poi il migrante la violenta a Milano

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Una barista è stata vittima di un tentato stupro mentre stava rincasando dal lavoro. “L’ennesimo stupro nella Milano di Sala”, ha commentato l’europarlamentare della Lega Silvia Sardone

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Un’altra violenza sessuale per le strade di Milano, precisamente in zona Niguarda, dove una donna è stata fermata da un assalitore ma è riuscita a scappare.

L’immigrato l’ha presa alle spalle e, dopo averla schiacciata contro il muro, ha cercato di abusare di lei. La ragazza è riuscita a divincolarsi, dopo che l’uomo in questione le aveva sfilato l’intimo. Il tutto è accaduto in via Ornato, zona Niguarda, poco dopo le dieci di sera.

La 30enne ragazza italiana stava rientrando a casa dopo il lavoro. Il suo aguzzino, che adesso è ricercato dalla polizia, secondo il racconto della vittima è uno straniero, di carnagione scura, che è poi scappato a piedi. In quel tratto ci sono diversi negozi e locali ma a quell’ora quasi tutti erano chiusi. In più ci sono un parco pubblico e alcuni cantieri.

Mentre camminava sul marciapiedi ha sentito una persona arrivare alle sue spalle. Non ha avuto il tempo di mettersi in allarme e subito l’africano, sui 20-25 anni, le è stato addosso.

L’ha afferrata per un braccio e, dopo averla messa al muro, l’ha palpeggiata nelle parti intime. È la sintesi drammatica del tentato stupro ai danni di una giovane barista, all’esterno di un locale nel quartiere Niguarda, a Milano. Secondo quanto ha raccontato la vittima alla polizia, l’aggressore sarebbe uno straniero sui 25 anni che, al momento, non è ancora stato intercettato. Gli investigatori stanno vagliando i filmati delle telecamere di sorveglianza cittadina per profilare lo sconosciuto.

“L’ennesimo stupro nella Milano di Sala”, ha commentato il drammatico episodio l’esponente della Lega Nord Silvia Sardone. “Ancora violenza su una donna, ancora paura e abusi a Milano. Sala e Lamorgese, ci siete?Più telecamere, luci e poliziotti, più sicurezza. Basta parole, fatti!”, tuona il leader del Carroccio Matteo Salvini. Lo scorso 25 agosto, una donna è stata violentata da un clandestino nei pressi dell’ospedale San Raffaele.

La vittima, una trentenne, stava rincasando dal lavoro quando è stata sorpresa alle spalle dallo sconosciuto. Mentre camminava lungo la strada che è solita percorrere ogni sera, la giovane è stata afferrata per un braccio e messa al muro. Certo di poter agire indisturbato per via dell’ora tarda, l’aggressore non ha avuto alcuna pietà: ha provato a sfilarle le mutadine salvo poi palpeggiarla nelle parti intime.

Un incubo di pochi minuti durato un’eternità. Urlando e sbracciando, la barista è riuscita a svincolarsi mettendo in fuga lo sconosciuto. Terrorizzata ha poi telefonato al 112: la chiamata è stata inoltrata alla polizia che ha richiesto l’intervento di un’ambulanza sul luogo della segnalazione. Accompagnata alla clinica Mangiagalli in stato di choc, la vittima ha riferito i dettagli dell’aggressione ripercorrendo al secondo quegli istanti drammatici.

Secondo quanto ha raccontato la 30enne ai poliziotti delle volanti e del commissariato Greco-Turro, l’aggressore sarebbe uno straniero sui 25 anni. Indossava “una maglietta rossa e dei pantaloni scuri”. Gli investigatori gli stanno dando la caccia ma, al momento, non sono ancora riusciti a stanarlo. Trattandosi di una zona dismessa del quartiere Niguarda, è molto probabile che lo sconosciuto si sia dato alla fuga attraversando il parco cittadino senza lasciare tracce del suo passaggio.

Sulla drammatica vicenda è intervenuta anche Silvia Sardone, europarlamentare e consigliere comunale della Lega. “In via Ornato, nel quartiere Niguarda, una giovane barista è stata schiacciata contro il muro e toccata nelle parti intime da un balordo descritto come straniero di colore: l’ennesima violenza sessuale, dopo quella di agosto a Cascina Gobba, nella Milano accogliente di Beppe Sala, il sindaco radical chic che speriamo possa presto togliere il disturbo. – ha commentato l’esponente leghista – Dove sono le femministe di sinistra? Hanno perso la parola? Anziché pensare alle desinenze femminili da inserire nei regolamenti comunali perché non si occupano un po’ di più della sicurezza delle donne? Esprimo la mia vicinanza alla ragazza aggredita, con la speranza che le forze dell’ordine prendano al più presto questo ‘uomo’. È chiaro che se alle dieci di sera, in mezzo alla strada, accade un episodio simile c’è solo una spiegazione: ovvero che i delinquenti a Milano sanno di avere vita facile e questo grazie al lassismo e al buonismo della sinistra”.




4 pensieri su “La schiaccia contro un muro e poi il migrante la violenta a Milano”

  1. Non si dice”“L’ennesimo stupro nella Milano di Sala”,ma si dice sempre e comunque viste le simpatie arabeggianti che ha “L’ennesimo stupro nella Milano di Yussuf Al Salah”.E’ più corretto.

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