Sparò a ladro immigrato: Onichini finisce in carcere, il rapinatore è libero e se la ride

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Lo Stato fa schifo. E’ il primo e il vero nemico del popolo.

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Nessuna legittima difesa. Dopo una lunga battaglia legale, non c’è stato nulla da fare per Walter Onichini, il macellaio veneto che otto anni fa sorprese un ladro in casa sua nel cuore della notte nel Padovano. Gli sparò ferendolo gravemente. Il 39enne originario di Legnaro, in provincia di Padova, è in arresto. I carabinieri lo hanno raggiunto nella sua nuova abitazione di Camponogara, in provincia di Venezia, per condurlo in carcere su ordine del Tribunale. Un arresto che lo stesso commerciante ormai attendeva dopo la sentenza di condanna definitiva a suo carico emessa dalla Corte di Cassazione nei giorni scorsi per il reato di tentato omicidio.

Un duro colpo per l’uomo che in quel maledetto giorno del luglio del 2013 vide sconvolta la sua vita e quella della sua famiglia. Svegliato nel cuore della notte, sparò a un ladro che, penetrato nel cortile di casa sua, gli stava rubando la macchina. Il malvivente, il 30enne albanese Elson Ndreca, rimase ferito in modo grave. La vicenda si conclude in modo amaro. Come se non bastasse il carcere, Onichini dovrà dare al ladro anche 25mila euro di risarcimento. Una beffa. Tra l’altro ad Onichini è inflitta una pena molto più dura rispetto al ladro, un immigrato albanese. Ndreca era stato condannato a 3 anni e 8 mesi per il furto. Non solo.

Della pena ricevuta l’immigrato ne ha scontato solo una minima parte. L’uomo ora si trova all’estero dove, racconta il Corriere della Sera, vive da uomo libero. L ’avvocato difensore del macellaio, Ernesto De Toni ha dichiarato: “Non condivido la decisione soprattutto alla luce della modifica della legittima difesa del 2019; e della condanna che lo straniero ha avuto per furto in abitazione: delitto che consente di difendersi a prescindere dalla proporzione con l’offesa”. Ha inoltre fatto notare che l’extracomunitario Quest’ultimo ha spiegato che Ndreca era “illegittimamente presente in Italia: era un ladro professionista domiciliato a Milano dove viveva nel lusso grazie ai furti. E quella notte con i suoi complici aveva fatto 300 km per razziare le abitazioni in Veneto“.




9 pensieri su “Sparò a ladro immigrato: Onichini finisce in carcere, il rapinatore è libero e se la ride”

  1. Rendiamo elettivo il Potere Giudiziario.
    Se le idee e l’operato dei Magistrati fossero giudicati nel seggio elettorale dai Cittadini, i delinquenti tornerebbero ad essere puniti e le frontiere ad essere sigillate.
    Bisogna elaborare una riforma costituzionale prendendo spunto dal sistema giudiziario americano.

    L’elettività del Terzo Potere Fondamentale dello Stato è l’unico modo per abbattere la tirannide dei giudici di sinistra.

  2. Queste sono le leggi di merda liquida che ha fatto il Pd.Peccato che nessuno se ne ricordi mai alle urne.Temo che gli italiani stiano confondendo le Urne elettorali con le urne cinerarie…..Si toccano i coglioni per scaramanzia e proseguono imperterriti a coltivare il proprio orticello.
    Ibidem.

  3. Rappresaglia rappresaglia ed ancora rappresaglia.
    Rastrellamenti casa per casa strada per strada radunare tutti i migranti in centri di raccolta (stadi, scuole, caserme, palestre) e rieducarli.

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