“Ho bisogno di guerra, l’Italia è un Paese di merda”, cosa dicono i profughi in Italia

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«Ho bisogno di guerra». E’ questa la frase simbolo dell’accoglienza che in questi anni ha devastato l’Italia.

La frase è stata scritta da un richiedente chiesto asilo politico arrestato nel 2018 a Montichiari, Brescia.

Il giovane bengalese in fuga da una guerra che non c’è, ne voleva portare una vera: a casa nostra, in Italia. Era un terrorista islamico.

Immigrato, come quello che rovesciando i secchioni dell’immondizia sull’asfalto, armato di un coccio di vetro minacciava i passanti urlando frasi contro l’Italia, spiegando di volere andare via dal Paese.

O come il somalo che ‘fuggito dalla guerra’ è venuto a sgozzare bambini in Italia.

Non fuggono dalle guerre, le vogliono portare in Italia. Hanno sete di sangue: il nostro.




6 pensieri su ““Ho bisogno di guerra, l’Italia è un Paese di merda”, cosa dicono i profughi in Italia”

  1. Rastrellamenti rastrellamenti ed ancora rastrellamenti. Concedergli 2 giorni per lasciare il paese volontariamente, poi procedere con rastrellamenti casa per casa strada per strada e successivo smistamento in appositi spazi (stadi scuole caserme palestre etc.). Stato di finale rimpatrio in navi aerei cargo, con viaggio gratuito verso il loro paesello.

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