Migranti scatenati, era pronto a stuprare duemila donne: ai domiciliari

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La loro ossessione sono gli stupri etnici. Un immigrato aveva dosi pronte per violentare ben duemila donne.

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L’arresto è avvenuto venerdì scorso dopo che da diverso tempo gli investigatori della sezione antidroga della Mobile erano sulle tracce del migrante che è finito in manette.

Da una perquisizione sono saltate fuori ben duemila dosi di Gbl, sigla che indica il gamma-butirrolattone, la “droga dello stupro”: praticamente senza odore né sapore, basta versarla in un bicchiere di nascosto, e la vittima non sarà più in grado di opporre resistenza.

Per l’immigrato sono stati disposti gli arresti domiciliari. Una riserva di droga per stuprare, lui e i suoi, duemila donne, e lo mettono ai domiciliari.

Come un ventottenne marocchino arrestato dalla squadra mobile della Questura della Spezia per aver cercato, lo scorso 6 settembre, di abusare di una turista francese a bordo di un treno regionale.

La giovane, di 24 anni, dopo aver perso il treno della notte prenotato si è seduta su una panchina della stazione della Spezia per attendere il treno successivo. Un giovane che aveva incontrato poco prima l’ha fatta salire su un treno fermo per riposare ed ha cercato di abusare di lei. La ragazza, dopo aver respinto l’aggressione, approfittando di un momento favorevole è riuscita scappare ed a chiedere l’aiuto degli altri passeggeri presenti in stazione, che hanno poi allertato il 112.

La polizia ha poi identificato e trovato il presunto autore della aggressione: determinante, oltre alla testimonianza della vittima, sono risultate le immagini delle telecamere di sicurezza dello scalo ferroviario.




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