Italiano irride i cristiani ungheresi al gay pride e poi si lamenta se lo minacciano

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Italiano perseguitato dai neonazisti, la Corte europea dei diritti assolve l’Ungheria: “Accuse infondate”. L’attivista: “Una sentenza pericolosa”.

Al Pride di Budapest del 2014 Andrea Giuliano, vestito da sacerdote, irrise la religione cristiana, ricevendo in cambio minacce di morte e una taglia sulla sua testa. Ma il ricorso alla Cedu non è andato come sperava.

«Questa sentenza è pericolosissima: se provano a ucciderti perché fai satira contro le destre e contro gli estremismi religiosi, lo Stato non ti difende. Dalla Corte europea dei diritti dell’uomo mi sarei aspettato tutt’altra decisione».

Non riesce a farsene una ragione Andrea Giuliano, attivista lgbtq+ che oggi vive a Torino ma nel 2004 viveva in Ungheria.

E’ cos’ in pericolo che sette anni dopo fa il giro dei giornali per raccontare la sua ‘persecuzione’. Ridicolo. Sono sempre in cerca di attenzioni.

Perché non vai a fare lo stesso a qualche islamico?




10 pensieri su “Italiano irride i cristiani ungheresi al gay pride e poi si lamenta se lo minacciano”

  1. Estremismi religiosi?!?!?! Il critianesimo attuale?!?!?!?! Ma va a ciapà i rat. La prossima volta vestiti da Maometto, poi allora si potrà fare un discorso serio. Prendere in giro chi non reagisce non è coraggio. Balengo.

      1. Essendo spostati e quindi incapaci di ragione razionalmentee rettamente, per loro quel che importa è far fuori i connazionali, mentre per libidine d’accoglionanza fanno entrare tutta la merda che viene da fuori.

      2. No assolutamente. Perché devono assaporare i falli sifilitici degli afroislamici, sia per via orale che anale, e questa loro particolare voglia gli impedisce di ragionare. Se usassero la ragione anziché il culo, essi sarebbero i primi “islamofobi”.

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