Sacrario militare profanato: la condanna dei soldati e il silenzio del governo

Condividi!

Vandalizzato il Sacrario Militare “Campo della Memoria” di Nettuno.

Profanate le tombe dei soldati italiani – FOTO CHOC

Ruocco (Presidente ANSI, Ansi, Associazione Nazionale Sottufficiali d’Italia
) scrive a Vox: “Atto sacrilego da condannare fermamente.”

Il presidente nazionale dell’ANSI, l’Associazione Nazionale Sottufficiali d’Italia, Cavalier Gaetano Ruocco, condanna fermamente il gesto sacrilego compiuto nel cimitero militare denominato “Campo della memoria” a Nettuno.

Il Sacrario, ufficialmente riconosciuto dal Ministero della Difesa tra i Cimiteri di Guerra, ha subito la notte scorsa un atto vandalico. Ignoti hanno profanato cinque tombe e portato via le cassette con i resti di due caduti.

“L’Associazione Nazionale Sottufficiali d’Italia – dichiara Gaetano Ruocco, presidente del sodalizio militare – condanna fermamente questo gesto sacrilego. I resti mortali conservati nel Sacrario di Nettuno meritano rispetto. Di fronte alla morte ogni avversione di tipo politico o culturale si deve fermare.

L’ANSI, che raccoglie i Sottufficiali Italiani in servizio e in quiescenza, ricorda, senza esclusioni, tutti i colleghi caduti in guerra e in pace.

Solo con l’unità e la coesione nazionale si possono superare tutte le avversità – conclude Ruocco – chi compie questi gesti scellerati si pone fuori dalla Comunità Nazionale. Il grado di maturità di una Nazione si vede dall’attenzione che ha per i caduti in guerra e in servizio. Senza rispetto per il passato, anche critico, non si può costruire il futuro. È ora che l’Italia faccia i conti con la propria Storia.”

E anche con il futuro. Ogni volta che i militari traghettano in Italia un invasore, è come se dissacrassero il ricordo dei loro fratelli morti per difendere l’Italia.




2 pensieri su “Sacrario militare profanato: la condanna dei soldati e il silenzio del governo”

  1. “Di fronte alla morte ogni avversione di tipo politico o culturale si deve fermare.”

    Non so cosa possa aver fatto loro la parte avversa, di quale inaudita malvagità possano essersi macchiati i vinti.

    Sicuramente chi ha compiuto quegli atti sacrilegi non ha vissuto quel periodo.

    Questo è un odio ideologico indotto, il suo perpetrarsi fino ad oggi non trova alcuna giustificazione razionale se non una sorta di malata gelosia o complesso d’inferiorita.
    Anche perché purtroppo le malvagità umane non si sono fermate ai fascisti ed ai nazisti.
    Alle menti deboli pare faccia comodo farglielo credere.

Lascia un commento