Parigi de-italianizza la Corsica: 12 moschee e 42mila musulmani

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Cosa fai, quando vuoi assimilare un territorio la cui popolazione non vuole farsi assimilare? Cambi quella popolazione. Fa così la Cina in Tibet, inviando migliaia di cinesi Han, e fa così Parigi con l’isola italiana della Corsica.

Nell’isola di Pasquale Paoli vi sono ben DODICI moschee: www.corseweb.corsica/liste-des-mosquees/

I mussulmani sono 42 mila: www.corsenetinfos.corsica/%E2%80%8…000_a56969.html : ”Si le phénomène est rare, on recense également des corses d’origine qui se sont convertis à l’Islam.”. Sono praticamente tutti immigrati, in quello che è un tentativo di rovesciamento democratico per imbastardire la Corsica e cancellare la presenza italiana. Come già avvenuto a Nizza e Mentone.

Nel 2017, gli abitanti della Corsica risultavano essere 334 mila (www.insee.fr/fr/statistiques/20111…4#chiffre-cle-1), questo significa che i mussulmani rappresentano il 12% della popolazione.

E’ interessante notare che il Pd vuole fare lo stesso con gli italiani. Comportandosi di fatto come un governo straniero e ostile verso quella che dovrebbe essere la propria popolazione.

Ci riprenderemo tutto quello che è nostro.




3 pensieri su “Parigi de-italianizza la Corsica: 12 moschee e 42mila musulmani”

  1. Questa gente dimmerda, che svende le origini e la stirpe a degli inferiori per meri motivi di pecunia ammantati da emergenze demografiche e lavorative, non meritano di vivere. Mi chiedo cosa aspettino i francesi ad andare a eliminarli tutti.

  2. La Francia – con la grave complicità dell’élite dell’isola filofrancese, i cosiddetti clan – ha snazionalizzato la Corsica attraverso le seguenti fasi:

    -abolizione dell’italiano come lingua co-ufficiale nel 1860 per decisione di Napoleone III (un Bonaparte, dunque di sangue còrso);
    -imposizione di una fiscalità esosa che ha distrutto le attività agricole e costretto migliaia di còrsi a emigrare all’estero;
    -attraverso un “decreto speciale” emanato dal governo di Parigi nella Prima guerra mondiale, con cui 50.000 còrsi dai 17 ai 55 anni, compresi padri di famiglia, furono inviati in trincea, ove perirono oltre 10.000 di loro: un genocidio pianificato;
    -dopo la seconda guerra mondiale, molti còrsi impiegati nella pubblica amministrazione furono appositamente deportati nell’Esagono per francesizzarli meglio;
    -dopo l’abbandono delle ex colonie in Africa, migliaia di “pied-noir” francesi, ossia coloni, furono inviati in Corsica per francesizzarla ulteriormente, con la concessione di ampi appezzamenti di terre;
    -a partire dagli anni ottanta, numerosi braccianti magrebini furono assunti dalle aziende agricole dei “pied-noir” e da allora la loro presenza nell’isola è in forte crescita. In Francia, la presenza afroislamica in Corsica è seconda solo alla regione di Parigi.

    Ovviamente guai a dire che la Repubblica francese è uno Stato criminale e genocida. Bisogna dire che è una grande “democrazia”.

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