Migranti a vita, Boateng condannato per avere pestato la moglie

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Colpevole, per questo condannato. Jerome Boateng dovrà risarcire l’ex compagna (e madre delle sue figlie) Sherin Senler per 1,8 milioni di euro. Questo è stato stabilito al termine del processo nel quale era accusato di percosse.

Tutto è cominciato nel 2018, quando, in vacanza alle Maldive con la compagna e con alcuni amici, l’ex difensore del Bayern, durante una partita a carte, quando la Senler avrebbe accusato Boateng di aver imbrogliato, mandandolo su tutte le furie. Da lì la situazione è degenerata. Stando alla ricostruzione della donna (ed evidentemente ritenuta verosimile dal giudice) il giocatore ha spintonato l’ex compagna, prima di prenderla a pugni sulla schiena, lanciarle contro una lanterna di vetro e sputarle addosso con la saliva piena di sangue.

In Germania, infatti, le multe sono in base allo stipendio (nel 2014 Reus venne multato per circa 500mila euro per guida senza patente). La richiesta dell’accusa, oltre alla multa, era di condannare Boateng a 1 anno e 6 mesi con la condizionale. Il giudice si è però limitato alla condanna pecuniaria, definendo le figlie della coppia le vere vittime dell’accaduto.

Interessante questa delle multe in base al reddito.




2 pensieri su “Migranti a vita, Boateng condannato per avere pestato la moglie”

  1. Figlio di una cagna bianca che si è fatta insozzare da un ne(g)ro. In Germania non ci sono più uomini peggio di qua, perché permettono alle loro donne di farsi sfondare da chiunque. La “denazificazione” attuata nel dopoguerra dagli occupanti angloamericani li ha castrati psicologicamente.

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