MASSACRATO DA SENEGALESE ARMATO DI COLTELLO, CIRCONDATO DAL BRANCO E PESTATO: DILAGA RAZZISMO ANTI-ITALIANO

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Chi difende gli italiani dalla violenza dei colonizzatori? Non certo lo Stato.

ANCORA CASI DI RAZZISMO CONTRO GLI ITALIANI NELLE CITTA’ OCCUPATE DAGLI IMMIGRATI

Aggressione senza un apparente motivo nel pomeriggio di ieri, 9 Settembre. Un ragazzo è stato pestato violentemente da un senegalese di circa 20 anni, mentre attendeva l’autobus su una panchina al capolinea dell’autobus 36.

La violenta aggressione in corso Francia, all’ angolo con piazza Martiri della Libertà nel comune di Rivoli.

La vittima è stata colpita con due pugni al volto, uno allo stomaco e un calcio a una gamba.

Sono stato alcuni dei testimoni a soccorrere la giovane vittima e a contattare la polizia. L’aggressore è stato rintracciato poco dopo, fermato da una pattuglia del commissariato cittadino.

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La polizia ha trovato addosso al senegalese un coltello da cucina con una lama lunga 20 centimetri. Il ragazzo aggredito ha presentato querela per i danni subiti a causa della folle aggressione.

E sempre a Torino, cinque giovanissimi, due dei quali minorenni, residenti nel quartiere Mirafiori sono stati denunciati in stato di libertà per lesioni aggravate dagli agenti del Commissariato di zona.

Le indagini sono partite da una segnalazione di un’aggressione in strada, una sera di fine luglio, avvenuta nei pressi di via Gaidano, che coinvolse numerosi ragazzi. Nella circostanza, le volanti arrivarono sul posto velocemente, ma molti ragazzi erano scappati dopo aver sentito le sirene; alcuni a piedi, altri in auto. I poliziotti trovarono solo un ragazzo, con delle ferite al volto, sua mamma e la sua fidanzata. Agli agenti i tre raccontarono di un’aggressione organizzata e premeditata: la coppia era stata accerchiata da alcuni ragazzi sconosciuti, poi raggiunti da altri 3 soggetti arrivati con un’auto scura. Poi era iniziata la violenza: il ragazzino sbattuto a terra, colpito con calci e pugni. Derubato dei pochi euro in tasca, il suo cellulare calpestato e distrutto. La giovane resta in disparte e riesce a chiamare la polizia. Nel frattempo la mamma del ragazzo accerchiato e picchiato, vista dal balcone di casa la scena, scende a prestare soccorso al figlio. Il tutto dura pochi attimi, il gruppo si accorge che la polizia sta arrivando e tutti scappano in direzioni diverse.

Dopo le cure in ospedale, i ragazzi, entrambi minorenni, vengono ascoltati dagli investigatori del Commissariato Mirafiori: gli aggressori sono tutti sconosciuti, ad eccezione dell’ex fidanzato della giovane. Probabilmente, l’origine dell’aggressione è da ricondurre alla precedente relazione sentimentale

Le indagini portano i poliziotti a scandagliare tutti i profili social dell’ex fidanzato, un minorenne. Si ricostruiscono profili, contatti, amicizie, relazioni e interessi. Alla fine si compone un album fotografico con diversi amici. In 5, tutti presenti quella sera vengono riconosciuti e convocati in ufficio. L’ex fidanzato, per una situazione simile (altra ex fidanzata) risulta essere già stato denunciato lo scorso anno dagli agenti del Commissariato

Uno dei componenti del gruppo, oltre che per lesioni personali, è stato denunciato in stato di libertà anche per rapina e danneggiamento.




2 pensieri su “MASSACRATO DA SENEGALESE ARMATO DI COLTELLO, CIRCONDATO DAL BRANCO E PESTATO: DILAGA RAZZISMO ANTI-ITALIANO”

  1. Ma i senegalesi non erano quelli buoni, simpatici e pacifici?

    Ma per cortesia, questi da decenni vengono a romperci il cazzo, inviati dal loro Stato per fare i vu cumprà di merce illegale e contraffatta, che gli frutta ingenti guadagni, una parte dei quali vanno al paese d’origine sotto forma di rimesse. E poi vengono tutti maschi, per il solito obiettivo: dona bianga, sgobare!

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