I clandestini sbarcati avvisano gli italiani: “Non ce ne andremo mai”

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Solo negli ultimi giorni a Lampedusa sono sbarcati quasi mille clandestini. Oltre quarantamila dall’inizio dell’anno.

Lamorgese e i suoi continuano a scaricare clandestini africani scortati dalla Guardia Costiera italiana. Governo complice degli scafisti e dei pescatori-trafficanti della Tunisia.

E ci minacciano prima di sbarcare: “Non torneremo MAI in Tunisia.”




12 pensieri su “I clandestini sbarcati avvisano gli italiani: “Non ce ne andremo mai””

  1. ”Lamorgese e i suoi continuano a scaricare clandestini africani scortati dalla Guardia Costiera italiana. Governo complice degli scafisti e dei pescatori-trafficanti della Tunisia.”

    Se ci fossero dei giudici di destra, il ministro dell’Interno e il Presidente del Consiglio dei Ministri verrebbero indagati per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.
    Bisogna rendere elettivo il Terzo Potere Fondamentale dello Stato, il Potere Giudiziario.
    Le idee e l’operato dei Magistrati devono essere giudicati dai Cittadini nel seggio elettorale.
    Se gl’Italiani eleggessero dei giudici di destra, certi politici potrebbero mantenere le promesse elettorali senza essere processati e si potrebbe sigillare le frontiere.

  2. Nel 2023 la Lega vittoriosa potrà elaborare la riforma, prendendo spunto dal sistema giudiziario americano e adattandolo alla nostra forma istituzionale, e indire il referendum costituzionale che dia agl’Italiani la possibilità di scegliere i magistrati.
    Il mandato non deve durare più di due o tre anni.
    I giudici della Corte di Cassazione e del Consiglio Superiore di Magistratura potrebbero essere nominati dal Presidente della Repubblica, eletto anch’esso dal popolo, su indicazione del Senato.

    1. Bisogna rendere elettiva anche la Presidenza della Repubblica.
      Perché è democratico a prescindere e perché il Capo dello Stato è anche il Capo supremo delle Forze Armate.
      Ne consegue che se un Presidente del Consiglio volesse fare il blocco navale od organizzare una spedizione militare in Tripolitania, verrebbe ostacolato da un Presidente della Repubblica come quello odierno.

    2. Oggi come oggi il PDR sembrerebbe essere il bengodi dei partiti.
      Per forza bisogna renderne elettiva la carica.
      Onde non avere anche troppe votazioni, eliminerei quei carrozzoni delle regioni per ridistribuire autonomia territoriale alle province.

      1. Condivido, le giunte regionali non devono esistere, istigano all’autonomismo o addirittura, come negli anni novanta all’indipendentismo. L’Italia è uno stato unitario.
        Inoltre, bisogna:
        I) riunire la Valle d’Aosta alla provincia di Torino
        II) riunire il Friuli al Veneto e rinominare la regione Venezia Euganea
        III) riunire il Molise all’Abruzzo.
        IV) eliminare il toponimo bizantino Basilicata e ripristinare il toponimo italico Lucania
        V) che il Trentino Alto Adige torni a chiamarsi Venezia Tridentina
        VI) ripristinare Bruzio al posto di Calabria (la vera Calabria è il Salento).

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