Violentata da “uomo dalla faccia scura”: “Tanta violenza: gridava aiuto”

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“Sentivamo delle grida, ma pensavamo fossero dei bambini che di solito giocano sotto il porticato”. A chi era ancora dentro l’agenzia immobiliare è bastato aprire la porta e girare l’angolo per scoprire che quelle erano urla di aiuto e terrore. In quell’istante si stava consumando un’aggressione nei confronti di una donna. Erano passate da poco le 20 e lunedì sera l’unica insegna ancora accesa sotto i portici di via Duca D’Aosta a Castelfiorentino era quella della Elite House.

“È stata proprio la nostra cliente a uscire dall’agenzia e rendersi conto di ciò che stava accadendo – racconta la titolare dell’attività – La donna era a terra, aveva dei graffi addosso. L’uomo che l’ha aggredita lo abbiamo visto allontanarsi neppure troppo in fretta verso la stazione ferroviaria”. Clienti e personale dell’agenzia si sono subito concentrati sulla vittima, una donna di circa 40 anni, che risiede nel borgo valdelsano da qualche mese. “Tremava, era sotto choc. Eravamo sconvolti anche noi. Ci ha raccontava che stava camminando quando alle spalle ha sentito un rumore di passi frettolosi. Credendo che la persona che le stava dietro volesse passare si è fatta da parte. È in quel momento che l’uomo le è saltato addosso, l’ha gettata nell’androne del palazzo, le ha messo una mano sulla bocca e ha anche tentato di baciarla. Per fortuna è riuscita a chiedere aiuto e noi eravamo ancora dentro e siamo riusciti a sentirla”.

Non è la prima volta che sotto quei portici si consumano brutti episodi. La tabaccheria a fianco è stata più volte presa di mira: ha subìto numerosi tentativi di furto con danni materiali e anche una rapina a mano armata. “Io stessa – sottolinea la titolare dell’agenzia – ho paura la sera quando chiudo l’attività. Di solito parcheggio sulla strada e non nel parcheggio dietro al palazzo perché è frequentato da gente poco raccomandabile”.

All’inizio del porticato è presente una telecamera che potrebbe aver immortalato l’aggressore. Chi ha soccorso la donna l’ha quasi visto in faccia. Da una prima sommaria descrizione si tratta di un individuo di statura media e dalla carnagione olivastra. I carabinieri, allertati dalla chiamata al 112, hanno raccolto testimonianze e elementi. Le indagini sono in corso per rintracciare il responsabile.




13 pensieri su “Violentata da “uomo dalla faccia scura”: “Tanta violenza: gridava aiuto””

  1. Allora, dobbiamo essere intellettualmente onesti. Se questi esseri libidinosi e sifilitici quali sono gli afroislamici hanno la propensione a commettere stupri, la colpa è della scostumatezza delle nostre donne. Il fatto che sono sessualmente libere, che nessuna arriva vergine al matrimonio, per loro significa che la danno a tutti, e di conseguenza si sentono “in diritto” di aggredirle sessualmente. Pensateci bene.

    Non c’è dubbio che tutti i maschi afroislamici ce li dobbiamo levare dai coglioni, però le nostre donne devono tornare ad essere virtuose, caste e morigerate. Ne vale anche la loro stessa dignità.

    1. Cosa ti fa pensare che una donna di 40 anni che sta tornando a casa possa essere (come dici tu!) scostumata, sessualmente libera e che la da a tutti?
      Il problema sono questi afroislamici, col cervello bacato che circolano liberamente.
      È gente di mmerda che non può costituire un attrattiva od interesse per una donna europea “normale” (per cui vengono respinti); gente di mmerda che semplicemente non deve vivere in mezzo a noi.

      1. Le quarantenni di oggi non sono come quelle di un tempo. Sono le nate negli anni settanta e ottanta, dunque tra le prime ad essere investite dal fenomeno dell’imputtanimento di massa del genere femminile. Non a caso, più si va avanti con le generazioni e più il puttanismo cresce. E non solo, le donne nostrane sono sempre meno feconde a seconda della generazione, perché non fanno una vita regolare e morigerata come le loro madri. Almeno quelle che non aderirono al Sessantotto, fatta dalle generazioni nate tra il 1945 e il 1950. Quelle nate prima furono le ultime generazioni di donne che hanno messo al mondo almeno quattro figli.

        Il puttanismo di massa tra le donne occidentali è un fenomeno talmente evidente che purtroppo anche molti che non sono liberalprogressisti tendono a chiudere gli occhi. Ci si è ormai abituati all’idea che una donna nella propria vita abbia assaggiato tanti cazzi prima di trovare quello con cui si lega in maniera più stabile e arriva fino al matrimonio. Ma questo avviene perché il genere maschile si è involuto ancora peggio di quello femminile. Non gli dà minimamente fastidio l’idea che la propria moglie prima di conoscere lui abbia fatto porcherie nell’intimità con altri uomini, perché fondamentalmente non hanno dignità. Prima del Sessantotto, siccome esistevano ancora gli uomini, si pretendeva GIUSTAMENTE l’illibatezza della propria sposa. Oggi invece non lo pretendono più perché sono tali solo anatomicamente, e non si preoccupano nemmeno se possibilmente la loro future spose tra i cazzi che ha assaggiato prima di conoscerli, vi sono stati anche quelli sifilitici dei ne(g)ri. E qui si sommano a questo punto due fattori negativi, l’anarchia sessuale e l’immigrazione.

        Come ho scritto nel mio commento, alla fine, non vi è alcun dubbio che i maschi afroislamici devono sparire dai nostri territori. Loro provengono da zone in cui la sessualità viene fortemente repressa per legge e di conseguenza vengono qui per sfogare la propria libidine aggredendo sessualmente le nostre donne, proprio perché queste ultime sono promiscue e perciò si sentono giustificati.

    2. Il concetto che la colpa sia della vittima è sbagliato. Certo, a volte c’è chi si va a cercare i problemi quando basterebbero pochi accorgimenti, ma non si possono accusare le scostumate per la violenza subita.

      Anche io preferirei costumi più morigerati da parte di tutti, uomini e donne, ma il fatto che una vada in giro discinta, non autorizza NESSUNO a metterle le mani addosso. Anche se realisticamente è un invito per i malati di mente.

      Colpevolizzare le vittime è una china molto pericolosa. Capisco il fastidio, lo condivido e credo che almeno per prudenza le donne occidentali dovrebbero rivedere i propri comportamenti, ma non è accettabile giustificare gli untermenschen afroislamici per un comportamento deviato che nelle loro culture costringe le donne a coprirsi dalla testa ai piedi. La colpa è solo loro (e di chi li sta importando).

  2. Cosa ti fa pensare che una donna di 40 anni che sta tornando a casa possa essere (come dici tu!) scostumata, sessualmente libera e che la da a tutti?
    Il problema sono questi afroislamici, col cervello bacato che circolano liberamente.
    È gente di mmerda che non può costituire un attrattiva od interesse per una donna europea “normale” (per cui vengono respinti); gente di mmerda che semplicemente non deve vivere in mezzo a noi.

  3. Sottovalutate una cosa…………………………………scusate ma mi viene da ridere…già in partenza.
    Una volta le donne impazzivano per il maschio bello e dannato.
    Ora la kul-tura ha imposto subliminalmente il migrante blacked spacciatore gangster, che poi si arricchisce in stile fifty cent.

    Ehi, man you’re a motherfucker YO YO YO

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