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Ventenne aggredita e uccisa da branco di cani

Vox
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Siamo un Paese con aree ancora così arretrate da avere branchi di cani randagi che vagano alla ricerca di ragazzine da sbranare. E importiamo altri branchi come se avessimo risorse da buttare nel cesso.

Una ragazza di vent’anni è morta dopo essere stata aggredita da un branco di cani randagi, più di dieci, nella zona delle Serre Catanzaresi.

La vittima, Simona Cavallaro, era in gita assieme a degli amici nelle vicinanze di un’area picnic in località Monte Fiorino nel territorio del comune di Satriano.

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Da quanto si è potuto apprendere, la ragazza, assieme ad un’altra persona si sarebbe addentrata nei boschi dove è stata aggredita e uccisa dal branco. L’altra persona è riuscita a mettersi in salvo riparando in un capanno poco distante.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri e il magistrato di turno della Procura di Catanzaro che coordina le indagini, assieme ai vigili del fuoco.

Sono stati i carabinieri a informare dell’accaduto i familiari della vittima. La notizia si è subito diffusa nella cittadina tra lo sgomento, l’incredulità e la costernazione delle persone che conoscevano la vittima e i suoi familiari.

I cani non sono il problema, il problema è chi li abbandona e le istituzioni che non intervengono. Ma si fanno ponti aerei da Kabul.




4 pensieri su “Ventenne aggredita e uccisa da branco di cani”

  1. Anche questo tipo di episodi aiutano a comprendere quanto dovrebbe essere automatica la possibilità di portare sempre con sè un’arma con adeguato potenziale di letalita. Dall’assalto di un cane, anche di taglia media, un adulto ha buone possibilità di venir fuori non dico incolume, ma comunque.vivo. Dall’assalto di un branco di cani inselvatichiti e resi affiatati dall’abitudine alla caccia in gruppo, tale possibilità è sicuramente preclusa.

    Ed è palese che i cani sono solo uno dei possibili, tanti fattori di rischio. Oggi come oggi, neppure tra i più gravi.

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