Stano, l’olimpionico che ha tradito il proprio Dio per sposare una nordafricana: convertito all’Islam

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“L’Islam? Ognuno sceglie di fare quello che vuole. Io sono diventato musulmano anche per stare con mia moglie e poterla sposare. Non vedo nulla di scandaloso”. Massimo Stano, oro nella marcia 20 km a Tokyo 2020, risponde così alle domande sulla sua conversione all’Islam. L’azzurro nel 2016 ha sposato Fatima Lotfi, ex mezzofondista, poi anche lei passata alla marcia.

Non c’è cosa peggiore dei convertiti. Tradire la propria cultura e il proprio Dio per un pelo di fica nordafricana è poi ancora più ributtante. Perché neanche per una convinzione spirituale, seppure delirante, ma solo per interesse.

Questo detto, il fatto che si sia convertito non cambia nulla: lui è italiano come la sua medaglia d’oro. Diciamo che tra il pensare e il correre il suo talento è correre. Del resto correre sotto il sole per chilometri non può fare bene alla capacità di comprendere la realtà.

Rimane il fatto che, ad oggi, tutte le medaglie vinte dall’Italia sono italiane. Tanto che i media di distrazione di massa devono aggrapparsi alla metà esotica di Jacobs e alla conversione di Stano, che però mette in dubbio la sua sanità mentale, non la sua italianità. Che invece dipende dai suoi genitori.

Il problema islamico è, infatti, non religioso, ma etnico.

Ricordiamo che anche il Dalai Lama si è espresso contro le conversioni.




19 pensieri su “Stano, l’olimpionico che ha tradito il proprio Dio per sposare una nordafricana: convertito all’Islam”

    1. COn la mamma e la beduina della moglie cretino, tradire Dio per il porco pedofilo di maometto, idiota senza attributi, la mia colf e’ più bella e di molto, e lui ha la faccia del ricchione

  1. Grande la redazione! Concordo su tutto.
    Ma poi con tutta la gnocca italica che tutto il mondo ci invidia, ti vai a sposare una beduina? E ti converti pure alla sua religione troglodita? Che mentecatto deficiente!

  2. È la prima volta che sento dire che un uomo non musulmano deve convertirsi alla religione della moglie. Pensavo di averne viste tante, e invece questa mi mancava. Le ipotesi sono due: 1. o questo tizio è un idiota totale, che tra l’altro non sa nulla di matrimoni inter-religiosi (ma comunque marcia bene, quindi complimenti per la medaglia), 2. oppure la sa più lunga di noi e intende usufruire del divorzio in Marocco secondo la legge islamica locale, che consiste semplicemente in una rapida dichiarazione di “ripudio” dell’ex moglie. Nessuna udienza (men che meno della moglie, che vale meno di uno straccio da spolvero), nessun avvocato, nessuna perdita di tempo.

  3. olimpiadi fallimento totale : scherma, tiro , nuoto , sport di squadra a secco! da li si vede la potenza miliare industriale di una nazione non in in sport tipo salto del fattoquotidiano o mezzofondo di rutti con fanpage! ma va la!
    Non contiamo un cakko!

  4. Ha fatto come Ribery. Le donne islamiche possono sposare un non islamico solo se questi si converte alla loro pseudoreligione. Invece gli uomini islamici possono sposarsi con chiunque. Menomale che i maschilisti siamo noi.

    Questo la dice lunga sull’effettiva integrazione delle comunità immigrate islamiche presenti nel nostro territorio. Fanno valere le leggi a loro interne su tutte le altre. Vogliono preservarsi dall’assimilazione, che può avvenire solo se si laicizzassero. Invece non si laicizzano affatto, perché hanno un forte spirito identitario, quello che manca a noi purtroppo e fattore quest’ultimo che gli sta lasciando campo libero verso l’islamizzazione.

    Gli islamici non sono integrabili, a prescindere da tutto, non possono e non devono venire qua. E invece gli abbiamo spalancato le porte e permesso di creare moschee.

    1. Concordo, su tutto. Che dire… ma è tutta la civiltà occidentale che ha preso la piega del suicidio culturale collettivo, in altri Paesi (Gran Bretagna, Olanda, Svezia) sono più coglioni di noi

      1. Nei paesi che hai menzionato non solo sono più coglioni, ma pure sodomizzati. C’è un eunichismo culturale spaventoso. I britannici da dominatori sono divenuti dominati in casa propria, gli svedesi di oggi sono indegni discendenti dei Vichinghi.

    2. Vero, appunto, la regola della conversione del futuro marito esiste nei LORO paesi, ma non certo qui! (io mi riferivo ai matrimoni contratti in Italia)
      Qui nessuno impedirebbe a lei di sposarsi in caso di abbandono della fede musulmana, né verrebbe ostacolato lui se si rifiutasse di convertirsi.
      Il discorso sarebbe ovviamente diverso se lui si fosse trasferito nel paese d’origine della moglie (cosa non accaduta).
      Quindi resto dell’opinione che 1. o lui è un idiota totale e si è fatto plagiare dalla prima musulmana che ha trovato, 2. oppure ha dei secondi fini ed è fin troppo smaliziato (ma dubito).

      Concordo in ogni caso il tuo discorso: in effetti, il fatto che facciano valere qui una regola che vale solo nei LORO paesi, mostra chiaramente che questi soggetti non hanno la minima intenzione di “integrarsi”. È un concetto che non gli passa per l’anticamera del cervello.

  5. “L’Islam? Ognuno sceglie di fare quello che vuole. Io sono diventato musulmano anche per stare con mia moglie e poterla sposare”.

    Perché se l’avesse sposata senza convertirsi non l’avrebbe amata? Questo la dice lunga su come l’islam non sia moderato e la religione islamica, a mio parere, influisce molto sull’etnia.

  6. Guardate che anche “l’italianissimo”, se così vi piace chiamarlo, Tamberi, è lontano anni luce dall’essere ‘dei nostri’. Anche se mi riconosco sempre meno in alcuni commentatori, che si fanno menare per il naso da certuni e portare a spasso senza spirito critico, tanto da comportare una certa virata editoriale sull’intero giornale.
    Ma ricordate una cosa, anche se i commenti si riempirà di estremisti, di terrapiattisti, di ‘tradizionalisti’ o ‘etnonazionalisti’, di quelli che negano l’Italia e il popolo italiano, anche, questi potranno anche essere apparentemente numerosi e fare un gran baccano, ma, come sempre, nei numeri veri valgono lo zero virgola.
    Poi fate voi, io non rinuncio ad una destra nazionalista e moderna, lontanissima dal passatismo ‘tradizionale’ e magari pure clericale, e per ora il capo di questa espressione è Salvini e l’attuale Lega.

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