La furia dell’immigrato malato di Aids: così tenta di infettare gli italiani

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Africano sieropositivo gli schizza sangue infetto negli occhi

L’immigrato, positivo all’Hiv, ha schizzato il proprio sangue infetto direttamente negli occhi dell’infermiere: un gesto criminale, in grado potenzialmente di dare seguito alla trasmissione del virus responsabile dell’Aids.

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Questo è il racconto fatto dallo stesso infermiere, e da altri testimoni presenti sul posto, agli agenti della Polizia di Stato intervenuti. Alla questura di Rimini il compito di procedere con gli opportuni accertamenti e di ricostruire l’esatta dinamica di quanto accaduto. Il 30enne ha ricevuto una querela: il reato ipotizzato è tentate lesioni.

Stando alla ricostruzione fatta dall’operatore sanitario, tutto sarebbe cominciato poco dopo le 10. Il nordafricano, già noto alle forze dell’ordine per precedenti reati, con un passato da tossicodipendente alle spalle, arriva in ospedale dopo aver quella che sembra essere l’ennesima assunzione di droga. E’ in stato di alterazione e il personale del 118 decide di ricoverarlo, vista anche la sua condizione di sieropositivo. Gli viene applicato un accesso venoso periferico per la somministrazione di una soluzione liquida e viene lasciato sul lettino del pronto soccorso. A un tratto, secondo la testimonianza riportate alle forze dell’ordine, il 30enne si sarebbe risvegliato dal suo stato di ’catalessi’. Rendendosi conto di trovarsi in ospedale, avrebbe dato in escandescenza, prima mettendo a soqquadro il pronto soccorso, quindi strappandosi il deflussore e l’ago del braccio e iniziando a rotearli rabbiosamente per la stanza. Dai due strumenti fuoriescono inevitabilmente delle gocce di sangue che, stando alla denuncia presentata, avrebbero colpito negli occhi il malcapitato infermiere, che in que momento si trovava per puro caso a trovare di lì. Quest’ultimo è stato costretto a rivolgersi a sua volta ai medici, che hanno deciso di sottoporlo ad una profilassi anti-Hiv, in attesa di ulteriori accertamenti. Il 30enne è stato invece denunciato.




8 pensieri su “La furia dell’immigrato malato di Aids: così tenta di infettare gli italiani”

    1. Giusto!Un pass x ogni male, vaccini x supposta venduti a cartucciere!!🤣🤣🤣🤣
      Ispezioni rettali x accedere a bar, ristoranti, bus, aerei, treni, la madre dei pidioti ecc.!!
      Muoversi solo in barella dentro sacchi mortuari con la mascherina, guanti, maschera e pinne ma senza boccaglio!!

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