Olimpiadi, ancora uomini bianchi: l’Italbasket distrugge la Nigeria e vola ai quarti

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Grande prestazione per gli azzurri che guidati dai 15 punti di capitan Melli e dai cinque giocatori in doppia cifra conquistano l’accesso ai quarti di finale battendo 80-71 la Nigeria. L’Italia chiude al secondo posto nel girone B, alle spalle dell’Australia che supera per 89-76 la Germania.

Continua la grande estate degli uomini bianchi per lo sport italiano.

Al momento nemmeno una medaglia di importazione per l’Italia. Solo il record ‘italiano’ sui 100 m di Jacobs. Ma allora tanto valeva importare un giamaicano a caso per migliorare il record ‘italiano’. E qualche cinese per migliorare nel ping pong. Noi pensiamo, invece, che sia più sportivo andare avanti con il proprio materiale umano, arrivando agli stessi risultati in modo diverso. Anche se ci sono sport in cui la componente razziale è determinante: sulle distanze brevi la genetica dice che dominano gli africani occidentali, da cui discendono i caraibici. Su quelle lunghe gli africani orientali come gli etiopi. Nel nuoto i bianchi, visto che gli africani affondano.

Forza Tortu.




5 pensieri su “Olimpiadi, ancora uomini bianchi: l’Italbasket distrugge la Nigeria e vola ai quarti”

  1. In compenso, la nazionale (col filtro: quello color-blind) di pallavolo femminile è stata strameritatamente stracciata 3-0 dalle portavoci monocolori del comunismo cinese (che del rassismo e del correct se ne strafotte, al punto da aver espulso milioni di negri dal paese per evitare crimine ed epidemie veneree, senza riceverne alcuna condanna dalla “comunità globale”, cioè da tribunale “dei diritti umani” di Soros): cosa “strana”, dato che la squadra italiana era data per imbattibile grazie alla presenza (tanto decantata dal fogliaccio “sportivo” del pregiudicato amico di Soros) di “diversamente bianche” della Nigeria, responsabili di tantissimi errori fondamentali oggi come tante altre volte (ovviamente mai rimarcate) e sicuramente annoverabili tra le più inguardabili e scarse giocatrici della storia del volley italiano, ma ficcate in squadra a tutti i costi (addirittura “portabandiera”) e spacciate come indispensabili per farsi passare come “non rassisti” e “progrediti”.

    1. Estratto dall’articolo “Le origini della xenofobia anti-africana in Cina, da Mao al Covid” su vociglobali.it:

      “…Nonostante le differenze culturali, la convivenza tra giovani universitari cinesi e quelli di origine africana proseguì pacificamente fino alla fine degli anni ’70, periodo in cui, soprattutto nei campus universitari, la xenofobia anti-africana ebbe il suo inizio. In particolare, l’ostilità dei giovani cinesi verso gli africani divampò quando iniziarono a esserci contatti tra uomini africani e donne cinesi…”: non c’è niente da fare, ovunque vanno, i maschi ne(g)ri pensano unicamente alla patonza delle donne locali. Sono insopportabili, ed è fondamentalmente questa la principale ragione per cui non accetto la loro presenza qui da noi. In Cina evidentemente i maschi cazzuti esistono e giustamente si oppongono al ratto delle loro femmine da parte dei ne(g)ri. Qui in Europa siccome esistono prevalentemente maschi cazzoni, i ne(g)ri vengono lasciati liberi di scoparsi le donne bianche.

      La vera pandemia non è il Coronavirus, ma i sempre più diffusi contatti tra ne(g)ri e bianche. Va arrestata con tutti i mezzi, anche i più violenti. Per strada vedo sempre più le nostre donne in compagnia di questi subumani, e sinceramente la cosa mi innervosisce. Svegliaaaaaaa uomini bianchi!

  2. Faccio una riflessione su un altro sport: nel football americano (mi riferisco solo a quello che si svolge negli USA) ci sono sia bianchi che negri. I negri sono molto bravo soprattutto nei ruoli dove bisogna fare i gorilla sostanzialmente, nell’unico ruolo di intelligenza, ovvero il quarterback, ci sono quasi solo bianchi, solo un negro c’è (mulatto per la precisione).
    E questa non è una casualità, i negri sono troppo stupidi per fare delle cose di intelligenza, dove devi anche essere molto rapido a pensare. È una razza inferiore e basta!

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