Marocchina prende a morsi agenti che non la lasciano rubare: calci, pugni e sputi

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Giovedì sera la Polizia di Stato di Rimini è intervenuta nei pressi di uno stabilimento balneare dove una signora era stata vittima del furto del proprio cellulare: tramite la geolocalizzazione, il cellulare è risultato essere nelle vicinanze di un’africana. Tra le due donne è nata un’animata discussione tale da richiedere l’intervento delle forze dell’ordine.

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La pattuglia di Volante, subito sul posto, ha individuato l’autrice del furto che, alla vista degli operatori, ha cercato di darsi alla fuga ma è stata subito fermata e, alla richiesta di fornire le proprie generalità, ha reagito violentemente contro gli agenti con calci, pugni, sputi imprecando contro di loro.

Gli agenti con l’aiuto del personale della Polizia Locale di Rimini, sono riusciti a far salire a bordo dell’auto di servizio la donna, cittadina marocchina di trent’anni. Non era ancora doma, tanto che ha cercato in tutti i modi di sfondare il finestrino della volante, danneggiandolo. In Questura, la donna ha continuato ad avere un comportamento ostile verso gli operanti e si scagliata contro uno degli agenti mordendolo.

L’immigrata è stata arrestata per violenza, resistenza lesioni e minacce a Pubblico Ufficiale e rifiuto di fornire le proprie generalità. Inoltre, è stata indagata per danneggiamento aggravato e oltraggio a Pubblico Ufficiale.




4 pensieri su “Marocchina prende a morsi agenti che non la lasciano rubare: calci, pugni e sputi”

  1. Perchè le nostre FFOO sono imbelli. Sono annichilite, devitalizzate, demotivate al pensiero di finire sotto le grinfie delle toghe rosse, le quali, non aspettano altro che inquisire un incaricato di ordine pubblico che per un postulato – che è un retaggio che risale agli anni ’60 – la polizia ed i carabinieri sono “fascisti”.
    E le toghe rosse vengono da questa scuola di pensiero.

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