Morte Libero De Rienzo, arrestato spacciatore gambiano arrivato col barcone

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Svolta sul caso della morte dell’attore Libero De Rienzo, trovato morto nella sua abitazione romana il 16 luglio. E’ stato arrestato un gambiano accusato di avere venduto eroina all’attore. All’origine dell’infarto che ha stroncato il 44enne.

Nell’appartamento di De Rienzo, infatti, era stata trovata nel corso degli accertamenti della polvere bianca, successivamente individuata come eroina.

L’ipotesi è “morte come conseguenza di altro reato”, articolo 586 del codice penale.

Durante la successiva perquisizione nell’appartamento, nella stanza in uso a un suo connazionale, anche lui finito in manette, sono stati sequestrati altri 7,7 grammi della stessa sostanza stupefacente. L’attività di indagine ha fatto emergere, a carico dell’arrestato, un solido quadro indiziario che ha dimostrato la quotidiana attività di spaccio a domicilio, utilizzando in particolare la metropolitana per spostarsi rapidamente tra le varie zone della capitale. Secondo i carabinieri sarebbe stato proprio lui a cedere, nel pomeriggio di mercoledì 14 luglio, la dose di eroina a De Rienzo. Un’analisi dei tabulati telefonici ha consentito di individuare la posizione dello spacciatore proprio nei pressi dell’abitazione dell’attore napoletano quel pomeriggio.

La ha emesso lunedì scorso un Decreto di fermo di indiziato di delitto, eseguito dai militari del Nucleo Operativo: l’indagato è così finito nel carcere romano di Regina Coeli, oltre che per diversi episodi di spaccio nei confronti di altri soggetti, anche per la cessione di droga all’attore. Oggi il Gip presso il Tribunale di Roma, ha convalidato il fermo e ha applicato la custodia cautelare in carcere per il gambiano.




2 pensieri su “Morte Libero De Rienzo, arrestato spacciatore gambiano arrivato col barcone”

  1. “……. e ha applicato la custodia cautelare in carcere per il gambiano.”
    Sarei rimasto più contento se – senza incarcerarlo – lo avessero rimpatriato con accompagnamento coatto e la avvertenza di non rimettere piede in Europa.
    Almeno ce lo saremmo levato di torno.
    Così gli dobbiamo pagare pensione completa e gratuito patrocinio.

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