SCONTRI IN TUNISIA, ISLAMICI SI PREPARANO AD INVADERE L’ITALIA SUI BARCONI: SERVE BLOCCO NAVALE

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Il caos in Tunisia spiega l’ondata di sbarchi di queste settimane. E la prossima. Solo un blocco navale può salvarci. Ma noi abbiamo i vaccinati della Vespucci e le crocerossine.

Le decisioni di congelare per 30 giorni
il Parlamento, revocare l’immunità ai
deputati e licenziare il premier non
rappresentano “un colpo di Stato”, sono
decisioni costituzionali,ai sensi dell’
articolo 80 della Costituzione: lo dice
il presidente tunisino, Kais Saied, ri-
spondendo al presidente dell’Assemblea
e leader del partito islamico Ennhadha
(primo in Parlamento),Rached Ghannouchi

“Chi parla di colpo di Stato dovrebbe
leggere la Costituzione, io sono stato
paziente,ho sofferto con il popolo tu-
nisino”,ha detto Saied alla tv di Stato

Tafferugli e lanci di pietre nei pressi
della Camera dei Rappresentanti a Tuni-
si. A scontrarsi sostenitori del presi-
dente Saied contro quelli del movimento
islamista Ennahda, riuniti dalla notte
dinanzi al Parlamento, dove l’esercito
vieta l’ingresso. La polizia è interve-
nuta per evitare scontri più pesanti.

Gli scontri avvengono in relazione alla
decisione di Saied di esautorare il
Parlamento e di licenziare il primo mi-
nistro Mechichi.




5 pensieri su “SCONTRI IN TUNISIA, ISLAMICI SI PREPARANO AD INVADERE L’ITALIA SUI BARCONI: SERVE BLOCCO NAVALE”

  1. Ora i criminali centrosocialari, quelli stessi che votano per lammerdese e giggino d’arabia (cioè quelli stessi del “governo” di scappati di casa e traditori, che hanno regalato 50 milioni ai tunisini in piena pandemia, stornandoli da aiuti più pressanti e motivandoli come “aiuti pregressi” anzichè come bustarelle per farci arrivare più criminali scarcerati), diranno che “i tunisini hanno il motivo per scappare da un paese incerto”.

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