L’AFRICA RADDOPPIA LA POPOLAZIONE E LA SPEDISCE IN ITALIA

Condividi!

Questo significa un tracollo del QI globale. Il mondo sarà più simile ad Haiti che all’Europa. Un incubo. E vogliono trasferirsi tutti qui, uno sopra l’altro, come cavallette guidate solo dall’istinto di consumare. E consumarci. La soluzione è solo una: l’assessore leghista ad occuparsi dei barconi.




7 pensieri su “L’AFRICA RADDOPPIA LA POPOLAZIONE E LA SPEDISCE IN ITALIA”

    1. E chi se lo sarebbe aspettato un futuro più nero di questo… cioè ma come si può pensare che un popolo si riproduce così tanto ma che non può mantenersi e di conseguenza deve ricadere tutto sulle spalle di un altro popolo(il nostro) che deve provvedere a tutto nonostante il nostro di popolo diminuisce di numero e soffre sempre di più… incredibile, in pratica da ora in poi dobbiamo la nostra esistenza solo a lavorare non per noi stessi ma per mantenere miliardi di africani benestanti e non.

  1. Una sciagura per l’intero pianeta Terra. Che rischia di essere in futuro per 3/4 popolato dai ne(g)ri. Ovvero di diventare una fogna a cielo aperto. Una prospettiva drammatica che purtroppo si sta materializzando.

    Perché ricordiamoci che oltre ai ne(g)ri in Africa, loro continente di origine, ci sono anche quelli delle Due Americhe e quelli che negli ultimi cinquant’anni hanno invaso l’Europa. Ovunque si trovano, hanno un tasso di riproduzione superiore a quello degli altri. Perché la natura è quella e non cambia con le latitudini: sono inutili e capaci solo di fottere e figliare in modo irresponsabile.

    Tutto questo avviene, perché chi parla di riduzione della popolazione mondiale, non parla davvero di riduzione della popolazione di tutti e cinque i continenti, ma in realtà di uno solo, l’Europa. E purtroppo i neomaltusiani hanno raggiunto questo obiettivo. Ma più che un’area geografica in particolare, l’obiettivo è una razza, quella bianca, che vogliono cancellare dalla faccia della terra. E ci stanno riuscendo, perché noi bianchi, ovunque ci troviamo siamo in declino numerico: negli Stati Uniti, ad esempio, siamo passati dal 90% di popolazione formata da bianchi di metà anni sessanta al 60,3% del 2019. Un genocidio che si è consumato nell’indifferenza di tutti. Ciò è avvenuto perché negli USA, i bianchi sono il meno prolifico tra i gruppi razziali, perché a causa dell’abolizione anti-miscegenazione è cresciuto notevolmente il numero di meticci (in particolare nati da un ne(g)ro e una bianca), ed infine perché è cresciuta notevolmente la componente ispanica immigrata dai paesi latinoamericani. Stabile invece è la popolazione negroide, al 13%, ma che, ricordiamolo, costituisce il 50% della popolazione carceraria statunitense. Dimostrazione come i ne(g)ri negli USA tra i gruppi razziali è quello più propenso a delinquere maggiormente rispetto agli altri. Altro che BLM e inginocchiamenti di sto cazzo.

    Parliamoci chiaro, la decolonizzazione dell’Africa avvenuta tra gli anni cinquanta e sessanta del secolo scorso, ha favorito l’esplosione demografica. Gli Stati africani indipendenti, dal momento in cui hanno dimostrato scarsa capacità di autogoverno e autodeterminazione, non sono stati capaci di attuare politiche di riduzione delle nascite nelle loro popolazioni, ma hanno le hanno lasciate libere di prolificare. Poi purtroppo però, cosa avviene, che loro fanno un sacco di figli e poi glieli dobbiamo mantenere noi. In Africa sono urgenti e necessarie sterilizzazioni obbligatorie di massa, in particolare della popolazione di sesso maschile, e messa fuorilegge della poligamia, altrimenti continueranno a moltiplicarsi e a invaderci.

Lascia un commento