Diciannove italiani assolti: protestare contro l’invasione non è ‘razzismo’

Condividi!

Chi ha indagato questi patrioti dovrebbe essere sbattuto fuori dalla magistraura.




8 pensieri su “Diciannove italiani assolti: protestare contro l’invasione non è ‘razzismo’”

  1. Non dovevano neppure iniziarlo il processo, che già quello è una forma di pena. Lasciassero vivere la gente, che di preoccupazioni la vita ne infligge già tante anche senza che ci si mettano di mezzo i magistrati.

    1. Ho letto ora la pagina. In effetti ci sono andati giù più pesante di quanto il buon senso dovrebbe suggerire, però occorre mettere sul piatto della bilancia l’esasperazione e il senso di impotenza generato dall’iniezione insistente e invasiva di forestieri, indipendentemente dalla loro provenienza ma particolarmente quando si tratta di persone culturalmente troppo aliene rispetto alla gente del posto. Quando ti ficcano in casa (e “casa tua” è anche quel che sta intorno a casa tua e alle zone che frequenti abitualmente per un ampio raggio, anche se non ne hai la proprietà) persone provenienti da un qualsiasi altrove non è mai una festa, specie se quelle persone vengono aggiunte, e aggiunte, e aggiunte “a valanga” da chi esula completamente dalle tue possibilità di controllo.

      1. Oltre che la quantità, anche la qualità conta.
        Qualità umane che vedo assenti perché questi immigrati provengono da posti dove la vita umana vale meno di un tappo di bottiglia.
        E trovo giusto che rimangano dove sono nati.
        Senza se e senza ma.
        Perché portandoli da noi è come trasferire diversi demoni in paradiso.

  2. Anche se non esiste costituzionalmente, hanno di fatto i rossi introdotto il reato di opinione. Le opinioni sono valide solo se la pensi come loro, altrimenti sei un fascista.
    Il disegno di legge Zan ne è un esempio tangibile.

  3. Vedete? Dio esiste, tutti ASSOLTI. L’ ART. 117 DELLA NOSTRA COSTITUZIONE, al paragrafo b e q, riguarda il compito dello stato in materia di gestione dell’immigrazione e difesa dei confini nazionali.

Lascia un commento