Apartheid vaccinale: Emilia vagoni separati per i non vaccinati

Condividi!

Gli immigrati no, sarebbe ‘razzismo’:

Non potranno dire di no quando lo proporremo per altro.




14 pensieri su “Apartheid vaccinale: Emilia vagoni separati per i non vaccinati”

      1. Caro Haunebu, lo leggo adesso come voi….. La colpa non è degli emiliani, od almeno tutti, ma chi comanda e chi sostiene queste cose. Per il resto scuse più che accettate, non vi crediate che io sia contenta di come si comportano…..

      1. Io soprattutto coi ne(g)ri non voglio andarci a contatto. Per cui mi fa schifo l’idea di dovermi sedere nello stesso posto su un mezzo pubblico in cui ci si era seduto un ne(g)ro o di pisciare nello stesso bagno pubblico da lui frequentato. E ancora più schifo, l’idea di fare sesso con una donna che in precedenza si è fatta sfondare da un ne(g)ro puzzolente e sifilitico. Problema quest’ultimo che praticamente la maggioranza degli uomini contemporanei, di fatto maschi beta, non si pone minimamente, quando in realtà andrebbe posto per ragioni di onore e dignità personali.

        W il Santo Apartheid!

        1. Per quanto il mio territorio sia farcito di negri, né ignoro anatomia o sessualità.
          Posso solo dire che nemmeno io nutro stima verso le donne che si concedono all’allogeno e magari snobbano l’autoctono.
          Principalmente loro sono parte del problema.
          Se non ci si mettessero pure loro(oltre ai maschi beta) , l’allogeno starebbe al suo posto e non si sentirebbe padrone in casa altrui.

  1. il solito comunista emiliamo
    che non ha capito niente,
    e che il vaccino non centra niente con
    ragioni sanitarie

    nonostante Zaia,
    facendosi forte della stupidita dei leghisti
    glielo ha detto pure molto chiaramente
    in pubbliche dichiarazioni stampa

    cit
    “Dobbiamo uscire dalla logica del vaccino soltanto come salvavita e guardare in prospettiva, oltre l’aspetto sanitario

    Dobbiamo esserne consapevoli, sapere che le vaccinazioni costituiranno un nuovo ordine mondiale.

    quando ho parlato di passaporto vaccinale, sono stato attaccato duramente. Oggi, sta diventando una realtà, indifferente al fatto che a qualcuno non piaccia. Però, se servirà un passaporto vaccinale, bisognerà poterne garantire il rilascio.”.
    Luca Zaia

Lascia un commento