Salvini: “Nomina Fornero? Lega non ci sta”

Condividi!

“La Fornero scelta dal Pd per occuparsi dei pensionati italiani??? No grazie, la Lega non ci sta, la signora ha già fatto troppi danni”. Lo scrive su Twitter il leader della Lega, Matteo Salvini, criticando la nomina dell’ex ministro del Lavoro nel team di consulenti economici del governo.

Oggi intanto, in due interviste, Elsa Fornero – esperta di previdenza e già ministro del Lavoro tra il 2011 e il 2013 – commenta l’incarico ricevuto da Palazzo Chigi per il Consiglio di indirizzo nell’ambito del Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della politica economica. Al ‘Messaggero’ spiega: “Questa struttura si occuperà di politica economica in senso molto ampio, su tanti argomenti. E per adesso in realtà non è stata ancora convocata”. Sul capitolo previdenza, per Fornero, “ora un po’ di flessibilità si può recuperare, a differenza del 2011, quando c’era la pressione di una crisi finanziaria. I tempi sono diversi, non ci sono priorità uguali per tutte le stagioni. Ma la flessibilità non deve andare a scapito delle giovani generazioni, quelle che hanno meno voce in capitolo. Bisogna sempre chiedersi chi paga”. Su quota 100 aggiunge: “Chi ha avuto la possibilità di sfruttarla l’ha fatto e va bene, però bisogna dire che Quota 100 nell’insieme non è stata un successo. Non è servita a creare occupazione e, come ha evidenziato il recente rapporto dell’Inps, è stata usata principalmente da maschi”.




8 pensieri su “Salvini: “Nomina Fornero? Lega non ci sta””

  1. Quando sgambettera in modo netto e IRRIMEDIABILE l’attuale governo tornando sulle linee del 2018 OPPORTUNAMENTE RAFFORZATE (ad esempio, non più “no euro”, bensì “no Europa” – troppe ce ne han fatte e ce ne stan facendo) , forse in quel momento potrò provare a sforzarmi di dargli un minimo di credito in attesa di inequivocabili e ripetute conferme. Per ora, che vada a stendere i panni con i suoi bla bla al vento e con i suoi reiterati tradimenti.

    P. S. E qualora dovesse tornare a occuparsi della tragedia dell’immigrazione, smetta di fare il furbo col suo distinguere tra immigrazione legale e clandestina, tra immigrazione africana o d’altra provenienza (inclusi i rientri degli Italiani ormai “di carta” nati altrove da emigrati che risalgono a decenni fa), tra immigrazione comunitaria ed extracomunitaria, tra immigrati economici e più o meno veri rifugiati di qualsivoglia natura. Basta coi “distinguo” – appendere il cartello “tutto esaurito” e finita lì.

  2. Dimenticavo: lo aspetto a sgambettare il governo, nell’immediato, sulle questioni gravissime del lasciapassare “verde” e dell’obbligo vaccinale per chicchessia (da revocare anche quello già approvato per il personale sanitario con l’appoggio palese o occulto della lega), entrambi da RIGETTARE in toto, senza alcun compromesso.

    Nè si dimentichi, mi raccomando, la questione Zan, legge per azzerare la quale, né sono certo, il Salvini provvederà a mettere in crisi il governo presieduto dal suo idolo lanciafiamme.

    Tra l’altro, solo io ricordo certe parole particolarmente accese (non solo del Salvini, a dire il vero) contro la legge Mancino? Che strano, sono ormai anni che chi ne diceva peste e corna sta in qualche modo al governo, eppure quella legge è ancora lì, tal quale.

    E ai 5 stelle chiedo: ma quell’altra legge, quella di iniziativa popolare partorita in concomitanza con il vostro “vaffa day”, quella della quale lamentavate in continuazione la mancata discussione in parlamento? Devo essermi distratto un attimo, perché negli ultimi tre anni m’è sfuggito il momento in cui, come maggioranza parlamentare relativa, ne avete avviato VOI la discussione. Guarda te che brutti scherzi che fa la memoria. C’è di buono che, almeno avete tenuto botta sulla vostra posizione di contrasto all’Europa. Come dite? Neppure quella? Porca miseria, quanto sono distratto! Dev’essere l’età. Meno male che tra i 5 stelle ci sono così tanti giovani dalla memoria fresca e pimpante! Anche perché per digerire tutto il tonno che hanno sparso per il Parlamento ci vuole lo stomaco buono.

  3. Ha perfettamente ragione, Ugo.
    Su molti argomenti l’ex ragazzo e molti suoi sodali (a sorpresa, incluso il governatore del Friuli), sono nei fatti schierati con i padroni del discorso (anche se strizzano l’occhio al pubblico col sottinteso che sanno quello che fanno e in realtà fanno gli interessi dei cittadini; e qui cito Greggio: se se se se se! se che? securo!) .
    Il messaggio da dare all’ex ragazzo Salvini è che le chiacchiere stanno a zero.
    O, sulla scorta di Palmiro Cangini, “fatti, non pugnette”; e sempre citando quest’ultimo, Salvini e tutta la lega rischiano di essere inutili come un culo senza il buco.

    1. Grazie Liuk. A volte mi sento fuori di testa, perché i miei ragionamenti non vengono solitamente accolti con favore, e dopo un po’ uno comincia a chiedersi se è lui stesso ad avere qualcosa che non va nel cervello.

      1. La grottesca verità è che, contrariamente alla nota barzelletta, la persuasione di massa ha riempito le strade di gente che va davvero contromano e quello che nella storiella era il matto – quello era lo spunto comico – è l’unico (meglio: tra i pochi) savio.

Lascia un commento