Morto Kurt Westergaard, autore delle vignette su Maometto il ‘bomba’

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L’artista danese Kurt Westergaard, famoso per aver disegnato una caricatura del profeta Maometto che nel 2005 scatenò violente rivolte in diversi paesi musulmani, è morto all’età di 86 anni.

L’illustratore è l’autore del più famoso dei 12 disegni pubblicati il 30 settembre 2005 dal quotidiano conservatore danese Jyllands-Posten con il titolo “Il volto di Maometto”, in cui il noto pedofilo era rappresentato con un turbante a forma di bomba.

La vignetta aveva scatenato la furia islamica in tutto il mondo contro la Danimarca. Con manifestazioni violente in tutto il mondo islamico.

La rabbia si era poi intensificata con un’ondata di violenze anti-danesi nel mondo musulmano nel febbraio 2006, vista in Danimarca come la più grave crisi di politica estera per il Paese dalla Seconda Guerra Mondiale. La violenza legata alle vignette ha raggiunto il picco nel 2015 con l’attacco con 12 morti al settimanale satirico francese Charlie Hebdo a Parigi, che ha ristampato le vignette nel 2012.

Westergaard aveva lavorato per la rivista Jyllands-Posten dalla metà degli anni ’90 1980 come illustratore, e il disegno in questione era già stato stampato una volta, senza suscitare molte polemiche. Durante gli ultimi anni della sua vita, Kurt Westergaard, come molti altri associati alle vignette, ha dovuto vivere sotto la protezione della polizia a un indirizzo segreto. All’inizio del 2010, la polizia danese ha arrestato un somalo di 28 anni armato di coltello che era entrato nella sua casa nell’intento di ucciderlo.




29 pensieri su “Morto Kurt Westergaard, autore delle vignette su Maometto il ‘bomba’”

  1. A me il “turbante a forma di bomba” sembrava un’altra cosa. Sembravano almeno due, le bombe…

    Ma se non fossero qui farebbe tutto un altro effetto.

    Chiederei a gente che ha esperienza, tipo i Sardi e i Corsi. Chiederei spiegazioni riguardo a simbologie e bandiere.

    Da cui dedurrei un adeguato trattamento per i mori che arrivano sulle mie spiagge.

    Perchè la diversità è forza. Ed ecco perchè, per caso, una squadra scarsa ha saputo superare le sue difficoltà e vincere. Banale? Certo. Vero? I fatti sono solo “parole”. Non esiste la verità, esistono solo le parole di chi racconta una storia. Quello che resta non è quello che abbiamo vissuto. Dipende da chi lo racconterà.
    Leggete, documentatevi. Voi siete chi racconta la storia e chi la ascolta è chi rimane e chi la racconterà a chi non vi ha conosciuto. Guardate lontano. La verità è un virus. L’unico vero virus.

    1. Certo che… “vedere senza poter smettere” è una brutta vita… Avrei potuto farmi di flakka e sarebbe stato tutto più semplice.

      Prima o poi finisce.

      Invece così cerco di infettare continuamente la mia prole e tutti quelli con cui entro in contatto. Mentre lo faccio è una figata. Quando ci penso non ho una risposta. Però a me non dispiace essere una “merda”. Adoro il ruolo. Le “risposte” forse sono le figuracce che mi fa fare la prole. In fondo non parlo a vanvera e spero che chiunque legga mi faccia fare altrettante figuracce.

      Meglio mangiare solo cipolle piuttosto che piegarsi.

      Non siamo fatti così. O meglio, facciamo finta di essere quelli che si piegano per incularci meglio il nemico. Mangiando una bella costata. Sono 1800 anni che non abbiamo l’artiglieria più pesante. E non l’abbiamo avuta solo perchè qualcun’altro se la è comprata da noi.

      Quello che ci resta è quella stronzata che avete visto sul campo di pallone.

      Se l’avete visto e non siete troppo snob.

      Noi siamo noi. Siamo una “famiglia”. In una famiglia capita che io ti sputi nella tazza e che tu mi faccia pipì sulla maniglia della macchina. Ma quando arriva qualcun’altro, beh, sono problemi suoi. Perchè per uno sputazzo o una pipì noi ridiamo. Anche a distanza di anni. Se qualcuno se la prende per delle “banalità” tipo “sei negro”, non ha capito bene. Noi, familiari negri non ne abbiamo. Negro, sei fuori posto! Non sarebbe stato meglio stare a casa o affondare? E non credere che abboccheremo alla tua “gazzada” del razzismo. Non sei della nostra famiglia. E non importa quanti ebrei ti diranno il contrario o quanto nostra sorella vorrebbe il picco negro. Vai fuori dalle balle, oppure prima o poi ti tocca il “trattamento Daltanious”. Magari non sarò io, sicuramente non saranno le mie figlie, ma se Dio vuole avrò dei nipoti maschi e Italiani.

      1. Quale tipo di “deficiente” sono io?

        Mi piacerebbe essere “Actarus” o “Hiroshi Shiba”.

        Nel mio cuore spero sempre di essere “Capitan Harlock”.

        Ma io ho una vecchia Alfa Romeo e non l’Arcadia (completa di navi da arrembaggio).

        Capitano, tante chiacchiere ma ricco di interessi personali tipo la bimba dai capelli blu.

        Non cercate di essere degli eroi perfetti. Venite con me e cercate di essere “diversi”.

        Scusa, Capo Vox, lo so che cerco di fomentare una “rivoluzione delle mie ghette” usando i tuoi mezzi.

        Ma so anche che la “responsabilità” è mia. Forse dovrei sposare te invece di BlackEagle.

        LISTA NOZZE!

        Mandate buste colme di banconote o cedete il vostro “portfolio Monero” a Vox.

        La parte della moglie la faccio io, spendo e basta.

        1. Rimango sul leggero: tu sei orgoglioso della tua Alfa Romeo, io della mia Moto Guzzi ultratrentennale (di gran lunga -ultra). Sottolineo ultratrentennale, perché ai tempi Moto Guzzi era VERAMENTE “un fatto italiano che il mondo invidia”, poi la proprietà è stata alienata, e oggi il fatto Moto Guzzi è ancora, ma non è più italiano. Per intendersi, sull’ultratrentennale l’unico pezzo con sigla di produzione estera (Made in England) è il motorino d’avviamento.

          Sembrano dettagli insignificanti, ma nel contesto delle nostre piccole vite questi dettagli lasciano il segno. QUESTA è la storia, quella di CIASCUNO di noi.

  2. Io Jennifer Connely me la bomberei “anche se fosse coperta di scorpioni e sudata” (indovina la citazione).

    E sono due anni che voglio vedere “Maverick”.

    Perchè Tam Bruise è un vero figlio di zoccola, solo con della grande faccia da culo ha realizzato un sacco di sogni della “gente normale”. Non ci vuole Werner Von Braun, evidentemente basta della gran faccia da culo. Se sei la faccia di giuda.

    Quale è il più grande “eroe” della vostra cultura pop?
    Maverick, Aragorn, Jackie Chan (avere un nome piuttosto che un ruolo ti mette più avanti degli altri…), Axel Foley, Indiana Jones?

    Non basterebbe essere… che ne so… Luke Skywalker?

    E invece Mark Hamill è stato “cancellato”. Fino ad ora.
    Troppo “jedi come suo padre prima di lui”? Forse.

    Io sono uno stronzo. Come mio padre prima di me. E voi?

    1. Ah, SPOILER SPOILER! Pare, si dice… che “Kenobi” stia nascendo bene. Con quei due anni di ritardo… Per tutta una serie di motivi che svariano fra la “tosse” e le “lesbiche”. Ma sembra che la produzione abbia superato entrambe i problemi.

      La voce è che Obi Wan tutte le notti sognerà Hayden Christiansen. E che nei suoi sogni perderà sempre.
      Quindi ci sarà sempre Darth Vader. Ma in realtà non ci sarà mai.
      E nessuno rovinerà la “battuta” del vero e unico “Guerre Stellari”: I’ve been waiting for you, Obi-Wan. We meet again, at last. The circle is now complete. When I left you, I was but the learner; now I am the Master.

      Così come per quanto si impegnino nessuno rovinerà mai la battuta “Theoden king stands alone.”

      Not alone… ROHIRRIM!!!!!!!!!!!

      Ritraducimi stocazzo.
      L’unico motivo per cui sono andato a scuola è sentire le cassette di Christopher Lee che “leggeva” le cose.

    1. No, mai. La mia parentela è ricca di “goccine” per dormire e “goccine” per svegliarsi.

      Io sono semplicemente matto. Ma in fondo mi piace, mi sento bene con me stesso. Sono apprezzato e amato per quello che sono. E poi, beh, sono diverso.

      Poi, vuoi mettere uscire nudo con l’ascia (d’inverno) e chiedere ai carabinieri “cazzo fate a casa mia?”

      Mi piacerebbe essere “il matto del paese”, ma ce ne sono di migliori.

      Io sono troppo cervellotico per essere un matto semplice.

      1. Peccato che non dormo mai. Tranne rare selezionatissime occasioni in cui collasso e dormo sempre per un bel po’. Secondo le misurazioni di Cippy una volta ho dormito per circa 40 ore nonostante lei continuasse a versarmi dentro caffè.
        Sì, sì. Bizzarro. Ma io sto bene. Non ho nemmeno una carie ai denti. (nel frattempo, mentre lo scrivo, mi tocco per scaramanzia). Se non sono “qui” vuol dire che sto lavorando altrove. E anche quando sono qui, per la maggior parte del tempo faccio finta di lavorare.

        Ho smesso di chiedermi perchè “funziono così” da anni. Funziono. Va bene così.
        Morirò? Capita a tutti. Quando avevo la tua età non ci pensavo mai. Adesso ogni tanto ci penso. Capita. A tutti.
        Meteora, inondazione, terremoto, tsunami…

        L’importante sarebbe “essere ricordato”.
        “L’uomo il cui nome è pronunciato resta in vita” (antico proverbio berbero)

        Ogni giorno che passa, alla fine, io pronuncio il nome del mio Vecchio. Io ho molte più figlie di lui e rompo molto di più le palle.

        Speriamo…

        Comunque fatti i cazzi tuoi. 😉

  3. Già che ci siamo: “confessione”…

    Di notte non scrive nessuno. La mattina vai a cagare e leggi le mie perle sul telefono.

    Non si predica al coro. Quando tutti parlano nessuno sente la tua voce.

    Metti in sacoccia e porta a casa.

    1. Quando nel ventesimo uscivo con le donne avevo due “trucchi” banali: il primo era che mettevo sempre il sedile attaccato al cruscotto. Una scusa per “invadere il loro spazio” e allontanarlo. Se ti metto le mani in mezzo alle gambe ancora prima di partire le tue “difese” si abbassano. (il cervello delle donne è come quello dei criceti, o una pista di biglie se preferisci).
      La seconda era una frase fatta del cazzo, che non avrei mai pensato avrebbe funzionato, ma funzionava: “pensami quando fai il bidet”.
      Lo so che non vale per tutte, ma quasi tutte mi telefonavano. Mentre si facevano il bidet. Me ne ricordo una che mi aspettava senza mutande sul balcone e poi quando arrivavo faceva quella timida che “oddio sono senza mutande”…

      Tu sei “signore e padrone” del mondo. Vacci secco. A gamba tesa. Non te ne pentirai mai.

      1. Tanto lo so che fra dieci minuti smette e Cippy mi dice “meglio per te, è pure bagnato!”.

        Bagnato, bagnato… Dovrei avere una morosa di vent’anni…

        E poi cazzotti. Non è un bello spettacolo… Capitan Harlock di sicuro farebbe diverso…

        1. Ho cinquant’anni, non mi sono sposato ma ho 4 figlie ed un mutuo… Potevo avere la Porsche? Sicuro. Forse anche la Ferrari. Magari non una di quelle più care. Ma un 488.

          Peccato che il sorriso di una figlia non ha prezzo.

          Ne valeva la pena. Cento volte.

          1. Ammazza… hai il doppio della mia età… e hai sfornato ben 4 figlie… possibile che neanche uno maschio?

      2. Grazie del consiglio Antani… ora metterò il sedile destro della macchina attaccato al cruscotto… e vedremo se funziona. Se funziona verrò a ringraziarti… se non funziona userò il mio potere per venire da te e chiedere in sposa la maggiore… e tu non potrai opporti.

  4. Sai quante volte ho pensato “potevo fare diverso”?

    Ma alla fine, una volta stavo atterrando a Londra. Mattina presto tipo le sei. Io non sono un topo. Io ho qualcuno che mi aspetta casa. Oggi pomeriggio arrivo e le porto tutte a mangiare in collina. Io vivo solo per non contare i miei soldi quando vado in vacanza.

    E arriva la “risorsa”. Invita Vizia a ballare. Quella, giustamente (cuore di papi), dice di no. La risorsa insiste. Papi si alza. Caviglia e bacino. Giuro che la caviglia era voluta mentre il bacino era solo furore.
    Niente più atterraggi pagati a Londra. Ma la “sensazione”… Come avere abbattuto il cazzo di incrociatore Mon Calamari dell’ammiraglio Akbar, Home One, con una merda di TIE Fighter.
    Tutta la piazza guardava me. Perchè io l’avevo fatto.
    Ed era un sacco di anni fa.
    E non avevo fatto niente. Avevo solo stroncato uno sfigato che dava fastidio a mia figlia che stava mangiando il salame.

    Stupidaggini. Nessuno vuole che mi prendano a calci in culo. Non posso nemmeno commentare il TG e grazie a Dio lo fanno le mie figlie.

    “Perchè il negro tocca la nostra coppa?”

    (La Migliore, 11/07/21)

    1. Piove, perdio!

      Che culo.

      Non lo so se sono tutti i bimbi ad essere fantastici. Ma le mie bimbe sono fantastiche,
      Senza filtro, come una Gauloises degli anni 80.
      Fumo da vero uomo.

      “Fidanzatini” italiani, nessuna premura di essere delicate. Sanno cucinare. Quasi tutte, “Minchia Vicky” non sa reggere nemmeno il biberon (oddio…)

      Lo so io e lo sapete anche voi che ci tradiranno a breve.
      Non è possibile, in un campione così ampio, che una non ci tradisca. Sappiate che io ho fatto del mio meglio. E se devo scommettere… La Migliore è troppo “la migliore”. Non ho motivi per cui lamentarmi attualmente, anzi. Fosse un maschietto sarebbe un risultato degno dei ragazzi venuti dal Brasile. Ma come scriveva il Manzoni… “Verrà un giorno…”
      Attacco uno “Zucchero” per rendervi partecipi… “Donne, tudidù, in cerca di guai…”
      Fosse un maschietto… Nemmeno io avrei detto alla maestra che la “morale” del “bimbo col pigiama” è che non bisogna mai mettersi nei panni degli altri…

        1. Ma come è possibile? Tu sei strano, lei deve essere ancora Peggio…

          Sì, forse. Ma… Tu devi trovare il tuo equilibrio. E anche Lei. E soprattutto quando tutto crolla tu devi essere il suo materasso.

          Può capitare anche a te.

          jewtube(punto)com/watch?v=rR8qVBVcWHc

          Ho fatto tanti chilomentri per vederli… E poi quando ero a Columbia, Maryland, il tizio ha deciso che era troppo sballato e io avevo già pagato il biglietto.. Phil Anselmo ci fa una sega…

        2. Siamo MOLTO MOLTO bizzarri. Ma allo stesso tempo eccezionalmente tradizionali. Lei non accetterebbe mai la mia “canzone d’amore” come io non accetterei la sua.
          E allo stesso tempo, abbiamo così tanta vita intorno a noi che sarebbe difficile anche solo sostenere che non lo volevamo.

          Tuttavia io sono molto più “metallaro” e lei molto più “De Andrè”. Ma ognuno dei due ha ascoltato l’altro.

          Meno male che posso decidere cosa ascoltiamo…

          La nostra “canzone d’amore”. Anche se ne preferirei un’altra e lei un’altra ancora…

          Lei non lo sa. Semplice così.
          Quale vita migliore per un uomo, mentre fuori piove?
          Ah, lei lo sa… Ma non le piace o non lo accetta. Biglie quadrate. Ci potrebbe essere un secondo? Solo un cazzo di secondo…?

          Se fossi anche “romantica” saresti veramente troppo bella e fuori scala. Guardati intorno: altre 4 facce che ti guardano con gli stessi occhi in una faccia diversa. E che occhi…

          E come cambiano i tempi…

          What I really meant to say it’s I am sorry for the way I am…

          jewtube(punto)com/watch?v=Vrr3lRLjZ1Y

          1. Ma ancora prima…

            I am with you…

            jewtube(punto)com/watch?v=M8UTS2iFXOo

            E pensare che non me la danno praticamente mai… Se avessi una morosa di 22 anni e niente figlie sarebbe tutto diverso…

          2. E seriamente dopo aver guardato pensavate fosse diverso? Dai, lo sapevate pure voi che eravamo bizzarri anche prima.

  5. jennfer connelly e una figa imperiale! una dea come poche , pochissime, forse sharlis terron , ma lei e diventata lgtbq-qwerty supporter , ha detto che il figlio/a deve cambiare sesso-religione , tutto! peccato, per charlizze!

  6. Antani, non sei la prima persona che conosco a non dormire, quello che mi lascia perplesso é come facciate ad essere lucidi sul lavoro, come se vi ricaricaste automaticamente.
    Io vado ko se ci provo, non sono un dormiglione ma facessi come te non duro 2 giorni, non senza crisi psicotiche…siete un mistero.

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