6 pensieri su “In Molise aborto a rischio: nessun medico vuole uccidere bambini”

  1. non preoccupatevi ci andra’ la spompino con la sua pompa per le biciclette a pretendere che siano rispettati i diritti delle troie nel poter uccidere i propri figli! illuminante davvero illuminante….

  2. La signora intervistata è coordinatrice del Centro Antiviolenza, ho letto. Perché allora è abortista? L’aborto che sopprime una vita non è forse una forma di violenza?

    Sembrerà paradossale, ma l’obiezione di coscienza sull’aborto, peraltro prevista dalla criminale e genocida legge 194/78, è più diffusa tra i ginecologi e ostetrici in attività oggi, che in quelli del passato. Secondo la Relazione del ministro della Salute sull’attuazione della legge 194/1978 del 2018, il 69% dei ginecologi italiani è obiettore di coscienza. Sicuramente è un fatto positivo, e il fatto che 7 ginecologi su 10 siano obiettori di coscienza in materia di aborto ci dice solo una cosa: la 194 va superata e abrogata.

    Alla luce di questi dati mi preme fare alcune osservazioni. Quando questa maledetta legge fu approvata, in Italia nascevano solo italiani, oggi a 43 anni di distanza, 1/5 delle nascite avviene da almeno un genitore straniero. Non sarà forse che dietro questi motivi etici ci siano in realtà motivi di matrice autorazzista? Mi spiego meglio, non sarà forse la presenza sempre più numerosa di immigrate col pancione a rendere i ginecologi di oggi particolarmente sensibili al diritto a nascere? Come abbiamo visto i ginecologi italiani più anziani sono stati degli autentici macellai ed hanno assecondato la soppressione di 5 milioni di bambini nell’arco di 40 anni. Un genocidio di cui stiamo pagando salato il conto.

  3. Non illudetevi, è che “esercitare” abusivamente, al di fuori delle strutture, rende molto di più, e “sabotare” il servizio fornito dalle strutture pubbliche è uno dei modi più semplici per incentivare l’accesso alle “soluzioni” abusive. Soprattutto per il fatto che un’interruzione di gravidanza va posta in essere in tempi anche molto brevi, non c’è la possibilità di cincischiare — quando si presenta la situazione, è questione di settimane, a volte magari anche solo di giorni, per cui una “offerta parallela” anche implicita dà luogo a stati d’animo particolarmente pressanti a partire dai quali è più semplice lucrare.

  4. vogliono farci credere che gli aborti sono tutti per violenza, quando invece sono solo leggerezza delle troiette che la danno in giro e poi “non sono pronta” porco dio non sei pronta e sticazzi,ora te lo tieni così cresci e magari smetti di darla in giro !

Lascia un commento