UOMO UCCISO AL BANCOMAT: SONO STATI IMMIGRATI, ARRESTATO ALBANESE

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Due IMMIGRATI, alti circa un metro e 65, con un passamontagna “rudimentale” addosso: sono gli assassini di Giovanni Caramuscio, ammazzato ieri sera a Lequile durante un tentativo rapina.

Quel moto di ribellione alla prepotenza dei rapinatori è stato il certificato della sua condanna a morte. Una azione folle, durata una ventina di secondi in tutto. Tanto durano i fotogrammi che hanno restituito il momento di atroce, sanguinaria verità. I killer raggiungono il bancomat alla periferia di Lequile. Nel frattempo uno dei rapinatori, in particolare, potrebbe essere stato individuato: le attenzioni investigative sono infatti concentrate già su un cittadino di origini albanesi, residente della zona.

ARRESTATO POCO FA:

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C’è un fermo per l’omicidio di Giovanni Caramuscio, l’ex direttore di banca in pensione, 69enne, ucciso ieri sera a Lequile in provincia di Lecce mentre prelevava ad uno sportello bancomat. I carabinieri del comando provinciale di Lecce, diretti dalla Procura salentina, hanno arrestato Mecaj Paulin, albanese, di 31 anni, indiziato del delitto di omicidio, aggravato dalla rapina. Si cerca un complice. Stando alla ricostruzione, Caramuscio è stato colpito a colpi di arma da fuoco, una Beretta calibro 9 corto, con matricola abrasa, che è stata sequestrata.

In due si sono avvicinati alla vittima, che aveva prelevato del denaro allo sportello atm del Banco di Napoli in via San Pietro in Lama, per rapinarlo. Due i colpi mortali. Erano le 23 quando al 112 è arrivata una telefonata che segnalava degli spari. Giunti sul posto, i carabinieri hanno trovato Caramuscio, riverso a terra, morto. Da quel momento si sono sviluppate le indagini che si sono presto indirizzate al 31enne, fermato questo pomeriggio.

Bestie.




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