Giudici danno il permesso umanitario a clandestina nigeriana perché i suoi compagni di viaggio l’hanno stuprata

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Quelli della cassazione hanno dato il permesso ‘umanitario’ ad una clandestina nigeriana perché i suoi compagni di viaggio l’hanno stuprata durante il viaggio da clandestina verso l’Italia. L’ennesima follia.

Sembra che l’Italia sia obbligata a mantenere chiunque per la dittatura dei cosiddetti ‘diritti umani’.

Violenza, maltrattamenti, detenzione: alla migrante che ha dovuto subire tutto questo deve essere riconosciuto il permesso di soggiorno per motivi umanitari. Anche se non ci sono i presupposti per la protezione tipica come lo status di rifugiato o la protezione sussidiaria. A mettere la parola fine alla storia di una migrante nigeriana, e di tanti altri immigrati nella sua stessa situazione, è stata la Cassazione grazie alla sentenza 19986/2021.

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La Cassazione ha riconosciuto che la donna nigeriana, durante il suo viaggio della speranza, ha subito tentativi di violenza, percosse, e inoltre era stata imprigionata per un mese. Tanto da perdere il figlio che aspettava dal compagno. Tutto ciò, avvenuto sia nel deserto che in Libia, ha compromesso seriamente la salute della donna. E proprio per questo deve essere tutelata, anche in assenza dei presupposti per la protezione tipica. Secondo la Corte territoriale, invece, le violenze non erano sufficienti a impedire il suo rimpatrio in Nigeria, poiché nel Paese non c’era un’emergenza sanitaria o alimentare tale da mettere a rischio la sua vita. Per la Cassazione, invece, le brutalità che aveva subito non potevano assolutamente essere ignorate. Anche perché una perizia dimostrava le conseguenze psicologiche causate dall’aborto e dai maltrattamenti.

Secondo la Cassazione, quindi, è mancato un giudizio comparativo: bisognava analizzare anche il rispetto della vita privata e familiare. Come un figlio avuto in Italia nel 2016, motivo di integrazione nel nostro Paese. Senza dimenticare, appunto, le violenze subite nel Paese di transito e di temporanea permanenza che, in questo caso come in quello di tanti altri immigrati, hanno inciso in modo significativo sulla salute psicologica della persona.




17 pensieri su “Giudici danno il permesso umanitario a clandestina nigeriana perché i suoi compagni di viaggio l’hanno stuprata”

      1. La cosa peggiore è che si sentono i più nobili e belli del mondo (nonotante le altre popolazioni li schifino come parassiti, superstiziosi, ladri, mafiosi e quant’altro): e in quanto tali, in diritto di comandare sugli altri.
        Citano come “supreme civiltà” gli “imperi africani” dai quali sono discendenti, ma dimenticano che sono nate nel medioevo come centri di raccolta di schiavi, oro e sale per conto di arabi ed ebrei: ai quali essi stessi vendevano gli schiavi (gente della loro stessa razza: nulla di cui stupirsi, dato che è una pratica che perdura finora: recentemente hanno arrestato una coppia di negri nigeriani che tenevano come schiavo un altro di loro) che venivano portati in giro per il mondo. Per dire, la stragrande maggioranza dei negri americani sono discendenti di stemmerde.

        1. Loro si sentono superiori per le dimensioni falliche. Ed è soprattutto la propaganda in loro favore diffusa nel nostro Occidente malato, nichilista e decadente da parte della mafia liberalprogressista che controlla i mass media, a rafforzare in loro questa convinzione. Poveri sottosviluppati, si credono emancipati, in realtà sono marionette dei “nasoni” talmudici e razzisti anti-bianchi.

  1. “E proprio per questo deve essere tutelata…”
    Sembra di sentire le assistenti sociali quando ululano: “ci sono minori da tutelare!” E così non si può sgombrare la casa occupata abusivamente. I minori ta tutelare ono gli stessi delle gang etniche.
    Non c’è un cazzo da fare: l’impianto mentale è quello.

      1. Per prendere sonno, anziché contare le pecore conto i pezzi di scafisti che volano fuori dalla plancia comando di una nave Ong, allorché colpita da una pur modesta pillola da 40 mm. (non meritano troppo spreco). Ma per fare una roba del genere, occorre prima rifarsi da altre parti. Nel contempo:
        – uscire da Shengen; si arriva con passaporto, spiegando bene i motivi;
        – si esce dalla UE;
        – ci si dissocia dalle ridicole sanzioni alla Russia (e le nostre ditte possono tornare a respirare);
        – si rafforzano i legami commerciali con la Russia (acquisire materie prime; probabilmente UE e USA ci farebbero un embargo);
        – mandare i cinesi a farsi fottere in terra loro.
        Allora ci si potrà dedicare con Generale soddisfazione alla lotta alla pirateria; di più: sarebbe una eccellente occasione di addestramento per i nostri ragazzi.

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