Ora gli africani entrano a stuprare nelle scuole: “Era di colore e aveva il coltello”.

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IMMIGRATO IRROMPE IN SCUOLA E STUPRA: ORRORE A ROMA

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Come si legge su Repubblica, la donna ha tratteggiato un identikit alla polizia. «Era un uomo di colore, forse nordafricano è entrato dalla porta della cucina, me lo sono trovato davanti all’improvviso. Aveva un coltello in mano e me lo puntava contro. Prima mi ha aggredita per rubarmi i soldi, 50 euro, che avevo in tasca. Poi mi ha spinto nel bagno e mi ha violentata». La cuoca è stata trasportata d’urgenza in codice rosso al Sant’ Eugenio dove è stato attivato il percorso rosa per le donne vittime di violenza. Adesso è ancora caccia all’uomo.

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Un fatto gravissimo che ha gettato nel panico i genitori degli alunni. Come si legge su Repubblica, si è mobilitato il Comitato di Quartiere Torrino Nord. «Nei prossimi giorni – dicono le famiglie – la scuola sarà presidiata da una pattuglia e si sta predisponendo un servizio di vigilanza fisso». E poi ancora. «Non può avvenire una violenza del genere in pieno giorno dentro una scuola affollata di bambini».

Serve una pattuglia per ogni scuola. Per ogni donna. Oppure, c’è un’alternativa: un’Italia senza immigrati. Ma prima, dobbiamo liberarci del loro santo protettore che non può essere nominato o ti arrivano i suoi sgherri a casa, all’alba.

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Una mattinata di vero terrore nell’istituto Santa Chiara, scuola parificata che si trova nel quadrante Sud di Roma, precisamente al Torrino. Poco dopo le 10 del mattino una donna, che lavora come cuoca nella mensa, mentre stava preparando il pranzo per gli studenti del complesso scolastico delle suore Francescane Missionarie del Cuore Immacolato di Maria, è stata vittima di stupro e rapina.

Era sola in cucina quando da un’entrata secondaria si è avvicinato l’uomo il quale prima ha tentato di derubarla e poi ha violentato la donna nel bagno delle cucine.

“Era un uomo di colore, forse nordafricano” – ha raccontato, come riporta Repubblica, la vittima alla polizia” – è entrato dalla porta della cucina, me lo sono trovato davanti all’improvviso. Aveva un coltello in mano e me lo puntava contro. Prima mi ha aggredita per rubarmi i soldi, 50 euro, che avevo in tasca. Poi mi ha spinto nel bagno e mi ha violentata”.

La polizia, mentre la donna veniva trasportata in codice rosso al Sant’Eugenio dove è stato attivato il percorso rosa per le vittime di violenza, si è assicurata che l’uomo non fosse più nella scuola. Lo stupratore è stato ricercato anche nelle aree verdi che confinano con il Santa Chiara. L’allarme è durato per più di due ore. Indagano sulla vicenda gli investigatori della IV sezione della squadra mobile diretti da Pamela Franconieri. Gli alunni sono stati fatti evacuare immediatamente ma dalla dirigenza scolastica assicurano: “I bambini non si sono accorti di nulla”. Successivamente all’allontanamento dei piccoli, la polizia scientifica ha fatto un sopralluogo sperando di trovare delle impronte digitali e ha visionato le registrazioni delle telecamere della scuola. La speranza era quella di riuscire a trovare un’immagine che riprendesse completamente l’uomo.

Adesso nel quartiere è caccia allo stupratore che, però, potrebbe non essere della zona. La stessa vittima, mentre è stata interrogata dalla polizia ha affermato di non averlo “mai visto prima”.

Monta la rabbia e la paura sui social, soprattutto da parte dei genitori degli iscritti alla scuola: “Non può avvenire una violenza del genere in pieno giorno dentro una scuola affollata di bambini”. Un’altra mamma commenta: “Siamo increduli. All’inizio pensavamo solo all’intrusione di un estraneo, magari di un mendicante. Non a un delinquente armato con ben altre intenzioni”.




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