Bergoglio predica un futuro mulatto: “Abbattere muri, costruire ponti”

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Un disco rotto. Che suona una pessima musica.

Papa: “Abbattere muri, costruire ponti”
“I nazionalismi chiusi e aggressivi e
l’individualismo radicale sgretolano o
dividono il ‘noi’,tanto nel mondo quan-
to nella Chiesa”. Così il Papa nel mes-
saggio per la Giornata del migrante e
del rifugiato, il 26/5. “Il prezzo più
alto lo pagano quelli che più facilmen-
te possono diventare gli altri:stranie-
ri,migranti,emarginati, che abitano le
periferie esistenziali”, aggiunge.

Poi: “Il futuro delle nostre società è
futuro ‘a colori’, dobbiamo impegnarci
per abbattere muri e costruire ponti,
consapevoli interconnessione tra noi”.

Sono sempre stati i ponti a causare guerre. Il Giappone isolazionista non faceva guerre. Le guerre le fa chi esporta il proprio modello attraverso ‘ponti’. Perché la separazione significa che ognuno può avere il proprio modello e vivere in pace con i vicini.

E lui lo sa, visto che il Vaticano è cinto da altissime mure. Sigillate.




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