Insetti come cibo, ecco il piano della UE: approvato

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L’Ue autorizza per la prima volta un insetto come alimento. Il comitato sulle piante, animali, cibo e mangimi, composto da rappresentanti degli Stati membri e della Commissione, ha dato ieri, comunica oggi l’esecutivo Ue, parere favorevole all’atto giuridico che autorizza l’immissione sul mercato delle larve seccate del Tenebrione mugnaio (Tenebrio molitor), un Coleottero meglio noto come tarma della farina, come cibo per gli esseri umani. I vermi dovranno essere usati interi, seccati, come snack o come ingredienti, in una serie di prodotti alimentari.




9 pensieri su “Insetti come cibo, ecco il piano della UE: approvato”

      1. In realtà quella merda la mangiano più gli asiatici che i negrastri: e ne mangiano anche di peggio. I negrastri che mangiano insetti li trovi più che altri nella fascia del Sudan (da dove in effetti ci proviene la meglio merda insieme alla Nigeria) e nei deserti del Sudafrica: poi devi andare tra gli aborigeni australiani per trovare certe abitudini tra gente di pelle scura.
        Come la fai e fai, chi la mangia e mangia, sempre merda è. Si tratta dell’ennesimo punto fermo del piano di abbrutimento e terzomondizzazione dell’occidente da parte dei globalari, con la scusa che li si devemangiare eprchè” non c’è cibo” o “nutrire una vacca da macellare ci costa di più” (col cazzo: c’è carne che sovrapproduciamo ma buttiamo, pur di non regalarla…): quando QUESTA lurideria diverrà obbligatoria (altro che vaccino obbligatorio… è il mangiare la vera chiave) anche con cose più disgustose e la complicità di battage di criminali collaborazionisti mirato a farci schifare degli alimenti tradizionali, allora forse capiremo finalmente che non avremo altra scelta che scendere in piazza armi in pugno ed eliminarli tutti senza pietà.

  1. io coltivo senatore cappelli in purezza in regime bio, tengo per me sempre 4 o 5 quintali, e ci produco pasta per me per i miei amici e per i miei mozzi, la barilla la mangiassero i froci! vermi compresi, quando non ci sar’ piu’ cibo io produrro’ sempre per me, e per me ne avro’ sempre in abbondanza! fatelo anche voi—– non costa molto e vi inculerete il mugnaio del mulino bianco

  2. Questo e’ il tipico esempio di piano terzomondista anti-occidentale ideato da qualche rincoglionito radical-chic . Questo cibo va bene per questi ultimi e per i loro amati negri.

  3. E’ la globalizzazione, che consiste nell’omologarci anche nelle abitudini alimentari. Quelle dei cinesi peraltro sono molto discutiobili perchè mangiano tutto ciò che cammina. La UE è una consociata politica degli USA, che in questo momento storico essendo Biden presidente hanno intensificato i rapporti commerciali con la Cina, che come vediamo, invece di puntare sul mercato interno, continua a puntare sulle esportazioni, anche delle schifezze.

    Abbiamo già persone di qui entomofaghe, le quali sostengono che il consumo di insetti sarà inevitabile nel futuro perché non ci saranno più a disposizione come prima carni e pesci per sfamarci tutti. Sicuramente bisogna diminuire il consumo settimanale delle carni perché se fatto in maniera eccessiva provoca danni all’intestino e ai reni, ma non per questo dobbiamo passare al consumo degli insetti. Cioè, io voglio continuare a mangiare un piatto di carbonara col guanciale, non con questo ingrediente sostituito dai grilli fritti.

    Ora, se il problema è che tutta la carne prodotta non basta per tutti, evidentemente significa che nel pianeta siamo troppi, e che per questo bisogna necessariamente azzerare le nascite in alcune aree del mondo in cui la popolazione cresce a ritmi vertiginosi, a cominciare dall’Africa.

  4. Per dire, se uno pensa a certe prelibatezze nostrane come gamberi, lumache e (vertice dello schifo nel mondo animale) cozze,… all’improvviso anche i bacherozzi non sono più tanto male. Epperò, porca miseria, se la mia cultura mi indirizza verso altre cose, perché dovrei essere COSTRETTO (questa è la parola chiave, questo è il problema) a cambiare abitudini?

  5. Ma che schifo, io continuerò a mangiare il nostro cibo e quando capita, anche del salame di cinghiale, fatto in casa. Conosco un cacciatore che lo fa per la sua famiglia ed è una vera leccornia. Anche l’n’duja è una prelibatezza, peccato per il grasso, non per il piccante.

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