Fedez doveva parlare delle Luana che muoiono in fabbrica e non dei gay che le sfruttano come uteri con le gambe

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Luana è morta in fabbrica. Aveva 22 anni e aveva una bambina. Sembra una storia dell’800. E’ la storia di oggi nella Prato cinese. Di questi drammi doveva parlare il concertone del primo maggio, di chi ha perso il lavoro e di chi ha perso la vita. Dei precari che non possono mettere al mondo figli mentre Fedez gira in Lamborghini parlando del povero ‘ricchione’ perseguitato a Malibù.

Ragazza italiana muore a 22 anni in fabbrica a Prato




4 pensieri su “Fedez doveva parlare delle Luana che muoiono in fabbrica e non dei gay che le sfruttano come uteri con le gambe”

  1. La sinistra al caviale impersonata dal Signor Ferragni in arte Fedez, se ne sbatte il ca**o delle Luana e dei tanti lavoratori sempre più ridotti a schiavi. Ce lo siamo dimenticati che l’articolo 18 lo ha abolito Renzi col suo Jobs Act per fare un contentino all’amico finanziere Serra? Che però lamentava di non essere “troppo aggressivo”.

    La situazione è destinata a peggiorare sempre più sul fronte lavoro. La globalizzazione sta portando di fatto alla diffusione del modello cinese di sfruttamento del lavoro.

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