Bimba di 7 anni non può tornare a scuola perché perseguitata dai compagni immigrati

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IL novembre scorso, Noémie, 7 anni, è stata aggredita da un bambino della sua classe: Moussa.

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Traumatizzata, da allora non riesce più a tornare a scuola. Per lei la DAD era un sogno.

Questo martedì, 27 aprile, Noémie non è tornata a scuola insieme ai suoi compagni di classe presso la scuola Jean Jaurès a Pantin (Seine-Saint-Denis) nota banlieu afroislamica di Parigi.

Al mattino, suo padre, Nicolas Calzas, l’ha accompagnata in classe. I genitori lottano perché possa tornare a scuola senza avere paura.

Il 5 novembre 2020, Moussa, uno studente della sua classe, l’ha inseguita con un paio di grandi forbici affilate in mano. Per fermarlo, gli insegnanti sono dovuti intervenire in tre. Uno di loro gli si è persino seduto addosso, invano: si è liberato.

Noémie si nascondeva sotto i banchi, passando da una classe all’altra con l’aiuto degli studenti e di un insegnante mentre Moussa la rincorreva armato con le forbici.

Se volete che i vostri figli non abbiano paura, non consentite agli altri di fare venire in Italia i loro. Altrimenti, i figli di Fedez andranno in scuole private di lusso, i vostri finiranno in classe con Moussa.




3 pensieri su “Bimba di 7 anni non può tornare a scuola perché perseguitata dai compagni immigrati”

  1. Fare come fanno al loro paese di merda mai?La la separazione tra gli autoctoni e gli stranieri è NETTA.Gli stranieri hanno le loro scuole ed i loro insegnanti e quando decidono di nazionalizzare la forza lavoro al posto dello straniero viene inserito un “national”e l’intruso se ne va a casuccia sua con i bagagli e tutta la truppa familiare appresso.Da noi,grazie al Pd et spazzatura partitica sinistroide questo non accade.

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