Non ce n’è Covid in Cina: tutti assembrati sulla Grande Muraglia

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No. Non da ogni parte del mondo. E’ proprio per questo che ora in Cina il virus non circola, nonostante il vaccino farlocco cinese: bloccano tutti gli stranieri all’ingresso e impongono due settimane di quarantena a pagamento. Noi non facciamo nemmeno il tampone.




10 pensieri su “Non ce n’è Covid in Cina: tutti assembrati sulla Grande Muraglia”

  1. Eh no. NON E’ per quel che farebbe piacere a voi – e che è rimasta l’ultima vostra carta per cercare di recuperare un po’ di credibilità al vostro giornale online pagato dalla Lega paTana (divenuta romanissima) -, ovvero il “contagio” che porterebbero i migVanti ecc. ecc. E’ solo che FIN DALL’INIZIO in Cina, donde tutto l’ambaradan covidiotico sembra sia partito, le misure restrittive sono valse unicamente per l’Hubei, provincia della Cina centrale (capitale Wuhan), e oggi le hanno revocate pure lì. Mentre da noi il governo DVaghi, che ha al suo interno il butterato Koshergiorgetti, gioca coi colori e la fantapandemia e finisce di compiere la distruzione dell’economia e della società italiana.

    1. Urgono delle alleanze internazionali.
      In Asia troveremmo alleati il Giappone, Taiwan, Sud Korea e qualche altra nazione.
      La Cina ha bisogno di sonore legnate economiche. Questi ne creeranno qualche altro virus e noi staremmo a subire passivamente.
      Il nostro assetto attuake è quello di una vittima che spera solo che il bullo si stanchi di lui e lo lasci in pace.

      1. Per me la bastardata é tutta europea, la cina c’entra ben poco, può avergli fornito l’assist iniziale ma TUTTO É PARTITO DA QUI!!!!E se in usa non avesse “vinto” il bidet, sarebbe ancora più circoscritta la cazzata!

  2. È possibile che i Cinesi pensino di riprendersi tutto ciò ch’è ”loro” (Formosa, Corea del Sud, Giappone, da punire, umiliare e vassallizzare) semplicemente aspettando.

    Qualora gli Stati Uniti dovessero collassare sotto i colpi della multirazzialità e del globalismo, è ragionevole prevedere che i Cinesi si approprieranno delle Isole Marianne , delle Hawaii, dello Washington, dell’Oregon e della California. I Russi recupereranno l’Alaska.
    Nel caso in cui collassassero due (S.U. d’A. e Regno Unito) dei Cinque Occhi, i Cinesi aggredirebbero violentissimamente anche l’Australia, la Nuova Zelanda e tutte le colonie inglesi nel Pacifico.
    Mosca rosicchierebbe un po’ di Canada al fine di rendere il mare Artico un lago russo.
    La Corea tornerebbe unita, con capitale Pyongyang, ovviamente.

    Si tenga presente che i Cinesi odierni hanno fretta, una fretta relativa ai loro parametri. Sono meno pazienti dei loro antenati. La globalizzazione ha annullato o deteriorato le Virtù specifiche di ogni popolo.

    Se i Cinesi non rinunceranno alle sfrenate mire imperiali, la guerra totale sarà inevitabile. Non si accontentano della supremazia in Asia. Né sull’intero Pianeta, giacché hanno inviato una sonda sulla Luna e, pare, ne stiano per lanciare una su Marte. Servirebbe una nuova Norimberga, non solo per i globalisti, ma anche per i Cinesi.

    Magari nella prossima guerra mondiale si userà il cosiddetto impulso EMP.

    In più, una volta che Stati Uniti, Regno Unito e Francia saranno alle prese con gravissimi problemi interni, comincerà un graduale ritiro dalle basi militari all’estero e dalle colonie (pensiamo alla Nuova Caledonia). I militari saranno rimpatriati per garantire e mantenere l’unità nazionale (ammesso non si verificheranno attriti razziali all’interno delle forze armate stesse).
    Per ragioni diverse, la prima base militare americana a cadere sarà quella di Incirlik.

    Se Francia e Stati Uniti abbandoneranno l’Africa, saranno rimpiazzati dai Cinesi. In uno scenario in cui gli S.U. sono frantumati, l’Europa sarà sotto un mostruoso assedio: aggredita dall’Oriente e dal Mediterraneo. E, prim’ancora che dall’Africa e dall’Asia, dall’interno.
    Non vi sono precedenti storici.

  3. “ha inflitto alla Nazione più di 120mila morti”… a parte l’aleatorietà di questa cifra, come di tutte quelle attribuite ai decessi messi in relazione con la “pandemia” (INESISTENTE) di fantacovid, ricordo che la “Repubblica Popolare Cinese” ha 1.400.050.000 (UNMILIARDOQUATTROCENTOMILIONICINQUANTAMILA) abitanti.
    “e una crisi economica molto pesante”… l’economia cinese è decisamente florida, anzi, sempre più.

      1. Ti assicuro che mica era chiaro. In ogni caso lo stesso, identico ragionamento (molto più in piccolo, ovviamente) vale anche per la fu-nazione in cui viviamo: 120.000 (presuntissimi) morti per/con fantacovid rapportati a 60.400.000 (SESSANTAMILIONIQUATTROCENTOMILA) abitanti. Davvero una mostVuosa “pandemia”.

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